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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Aragona

Strage delle Maccalube, il pm: “Responsabilità solari, condannate gli imputati”

Il magistrato della Procura, Carlo Cinque, chiede 8 anni di reclusione per il direttore della riserva Domenico Fontana, 5 anni per l’operatore del sito Daniele Gucciardo e 6 anni e 8 mesi per il funzionario della Regione Francesco Gendusa

“Le responsabilità degli imputati sono solari, la tragedia delle Maccalube non è stata una sciagura inevitabile ma è stata il frutto della negligenza umana”. 

La Procura allarga l'inchiesta?

Per il pubblico ministero Carlo Cinque i tre imputati del processo per la strage delle Maccalube - riserva naturale di Aragona, dove il 27 settembre del 2014 morirono i fratellini Carmelo e Laura Mulone di 9 e 7 anni travolti da un’ondata di fango mentre facevano una passeggiata insieme al padre Rosario, appuntato dei carabinieri – vanno condannati per l’accusa di omicidio colposo plurimo. 

Istruttoria chiusa, spazio alla requisitoria

Otto anni di reclusione sono stati chiesti per il direttore della riserva Domenico Fontana, all’epoca dei fatti presidente regionale di Legambiente, ente che gestisce la riserva in base a un contratto con la Regione, e attuale assessore all’Ambiente; 5 anni per l’operatore del sito Daniele Gucciardo e 6 anni e 8 mesi per il funzionario della Regione Francesco Gendusa.

Vulcanologo: "Non c'erano segnali di allarme"

Cinque ha bacchettato diversi aspetti legati alla gestione della riserva. “A partire dal fatto che fosse un architetto a dirigerla, al tipo di contratto che Fontana stipulava con se stesso ("si dava le mansioni e si autorizzava da solo al trattamento dei dati personali") fino alla circostanza che Legambiente non comunicava in tempo reale, come avrebbe dovuto, gli episodi di ribaltamento”.

I consulenti della difesa: "Evento imprevedibile"

Il pm ha aggiunto: “Gli operatori erano talmente consapevoli della loro inadeguatezza a gestire il sito che quando c’era un problema o un dubbio chiamavano al telefono il geologo Marco Interlandi che non c’entra nulla con le Maccalube, perché dirige la riserva di Sant'Angelo Muxaro, e di fatto interveniva per amicizia”. 

Nella riserva, peraltro, qualche settimana prima della tragedia, c’era stato un episodio di “ribaltamento” dei vulcanelli. Anche in quel caso venne interpellato Interlandi. “Era in Germania in vacanza e non si sa bene chi decise di riaprirla”. 

Il giudice Giancarlo Caruso ha poi fissato una serie di udienze per le arringhe di parte civile e difesa che porteranno alla sentenza, probabilmente, a febbraio.

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