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Immigrazione

I bimbi morti carbonizzati sul barcone, l'arcivescovo: "Il nuovo governo non dimentichi queste sponde"

Monsignor Alessandro Damiano riflette sull'ennesima tragedia del mare: "Mentre l'agenda politica e mediatica è concentrata su altro qui si continua a morire"

“Ancora una volta ci troviamo con un nodo in gola a prendere atto dell’ennesima tragedia annunciata: mentre l’agenda politica e mediatica è tutta centrata su altri problemi, su queste sponde del Mediterraneo si continua a morire, e tutta l’Europa sembra voltare le spalle all’orrore che riguarda uomini e donne e tanti, tanti bambini”. Lo ha dichiarato al Sir (Agenzia di informazione della Conferenza episcopale italiana) l’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano.

Il capo della chiesa agrigentina, commentando l'ennesima tragedia dell'immigrazione, aggiunge: “La fine orribile di questi due piccolissimi migranti, un maschietto e una femminuccia che sembra non avessero nemmeno due anni, manda in frantumi ogni certezza sulla gestione del fenomeno migratorio nel nostro paese e nel nostro continente. L’indifferenza verso la sorte dei bambini fa precipitare la nostra civiltà nella disumanità – continua l'arcivescovo Damiano – e, mentre da cristiani rimaniamo saldi nella fede che ‘il disegno del Signore sussiste per sempre’, nel nome del Vangelo chiediamo al nuovo Governo e alle istituzioni europee di non dimenticare queste sponde, di trovare le soluzioni possibili perché siano garantite vie sicure per la mobilità”.

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