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Pentito rivela in aula: "Ecco chi gestisce il traffico di esseri umani"

Sei ore di audizione in Corte di assise al processo a carico di 27 imputati: "Sono fuggito dal centro di accoglienza, lo fanno in tanti"

"I viaggi si organizzavano grazie a Mohamed, un marocchino che aveva contatti con la Libia e che gestiva i traffici verso le coste agrigentine. Da Lampedusa sono scappato come fanno in tanti e andato a Palma di Montechiaro da una cugina, la' c'e' un grande giro di migranti. Arrivano a bordo di pescherecci".

Mestoury Said, il marocchino collaboratore di giustizia, con un cappuccio, in video collegamento e immortalato di spalle da un sito riservato, ha raccontato in aula, in Corte di assise, ad Agrigento, i dettagli del vasto traffico di esseri umani dalla Libia all'Italia. Said, per oltre sei ore, è stato interrogato dal pm della Dda Alessia Sinatra.

"Sono stato trasferito, dopo lo sbarco, in un centro di accoglienza di Crotone e da li' sono fuggito come fanno in tanti. Sono stato a Palma, da una parente. La' - ha aggiunto il collaboratore di giustizia - ci sono alcune persone che organizzano i traffici. Arriva almeno un peschereccio a settimana". La Corte di assise presieduta da Francesco Provenzano, davanti alla quale sono imputati in ventisette, ha rinviato l'udienza al 18 dicembre per il contro-interrogatorio del collaborante da parte della difesa. Nel collegio, fra gli altri, gli avvocati Santo Lucia, Gero Lo Giudice, Ninni Giardina, Maurizio Gaudio e Roberto Gambino.

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