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Traffico di cocaina dalla Calabria fino ai mercatini dell'Agrigentino, chieste 11 condanne

Il pm della Dda propone pene fra i 5 e i 10 anni di carcere per gli imputati della maxi inchiesta "Lampedusa"

Undici richieste di condanna fino a dieci anni di carcere: il pm della Dda Francesco Gualtieri ha concluso in una sola udienza la requisitoria del processo scaturito dalla maxi inchiesta “Lampedusa”, dal nome dell’isola che sarebbe stata la principale “piazza” di spaccio della cocaina calabrese.

Gli imputati dell’udienza preliminare, davanti al gup Rosario Di Gioia, erano quindici. Si tratta di: Giuseppe Bronte, 24 anni, di Palermo; Salvatore Bronte, 50 anni, di Palermo; Salvatore Capraro, 30 anni, di Agrigento; Angelo Cardella, 46 anni, di Porto Empedocle; Gianluca Gambino, 22 anni, di Cinisi; Andrea Giambanco, 54 anni, di Carini; Davide Grisafi, 26 anni, di Palermo; Davide Licata, 32 anni, di Racalmuto; Imam Maazani, 21 anni, nata e residente ad Agrigento; Francesco Portanova, 34 anni, di Palermo; Emanuele Rizzo, 33 anni, di Palermo; Gaetano Rizzo, 32 anni, di Palermo; Domenico Stilo, 30 anni, di Melito di Porto salvo (Reggio Calabria), Ivan La Spisa, 32 anni, di Palermo e Calogero Vignera, 36 anni, di Agrigento. Quasi tutti hanno chiesto il giudizio abbreviato e ieri mattina il pm ha proposto la condanna.

Ecco, nel dettaglio, le richieste: 9 anni per Capraro; 4 anni per Gambino, 7 anni per Giambanco, 6 anni per La Spisa, 7 anni e 4 mesi per Licata, 5 anni e 4 mesi per Maazani, 9 anni per Portanova, 8 anni per Emanuele Rizzo, 10 anni per Gaetano Rizzo, 6 anni per Stilo e 5 anni e 4 mesi per Vignera. L’udienza riprenderà l’8 novembre con le arringhe dei difensori (fra gli altri gli avvocati Salvatore Pennica, Enrico Quattrocchi e Gianfranco Pilato). 

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