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Martedì, 17 Maggio 2022
Sanità / Canicattì

Tomografia computerizzata del cuore, eseguiti oltre 100 esami in cinque mesi

Il direttore del dipartimento di Scienze radiologiche Angelo Trigona: "La coronaro-Tc rappresenta una vera rivoluzione nell’ambito della diagnostica cardiovascolare in quanto permette la valutazione, in pochi minuti, dello stato di salute del cuore e risulta utile per calibrare eventuali misure terapeutiche in modo mirato e tempestivo”

Sono oltre cento in poco più di cinque mesi gli esami di tomografia computerizzata del cuore, meglio nota come coronaro-TC, già eseguiti presso il presidio ospedaliero “Barone Lombardo” di Canicattì. Dallo scorso dicembre, mese nel quale è stata installata in ospedale un modernissima Tac multistrato di ultima generazione in grado di operare con un ciclo h24 in emergenza e h12 in ambulatoriale, l’esame non invasivo per la diagnosi delle stenosi coronariche, uno strumento formidabile nella prevenzione dell’infarto, è stato condotto con numeri da record accogliendo nella struttura di Canicattì, una delle pochissime in grado di offrire questo servizio, anche molti pazienti da fuori provincia. “La coronaro-TC - afferma il direttore del dipartimento di scienze radiologiche ASP, Angelo Trigona - rappresenta una vera rivoluzione nell’ambito della diagnostica cardiovascolare in quanto permette la valutazione, in pochi minuti, dello stato di salute del cuore e risulta utile per calibrare eventuali misure terapeutiche in modo mirato e tempestivo”.

La crescita della diagnostica per immagini al “Barone Lombardo”, oltre ad interessare la novità della TAC cardiaca, ha determinato considerevoli effetti per la salute dei cittadini di Canicattì e del comprensorio anche per l’accuratezza di altri esami di grande importanza come l’angio-tc dell’aorta, degli arti inferiori e del distretto vascolare intracranico (oltre seimila prestazioni in un anno). La rapidità dei tempi per l’esecuzione degli esami e il ciclo continuo delle ore d’esercizio delle moderne apparecchiature hanno contribuito ad una evidente riduzione della tendenza dei cittadini a spostarsi fuori provincia per eseguire le indagini diagnostiche e i percorsi di cura. A queste tecniche si aggiunge la consolidata attività di risonanza magnetica per lo studio neuroradiologico, addominale e muscoloscheletrico con oltre duemila accessi nel 2021

“I risultati ottenuti al ‘Barone Lombardo’ - commenta il commissario straordinario dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Mario Zappia - ci inorgogliscono e rappresentano il frutto di un corposo investimento volto ad ampliare ulteriormente la gamma dei servizi resi sia alla popolazione del territorio che a quella proveniente da fuori provincia”.

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