Martedì, 23 Luglio 2024
Militari dell'Arma

Testa di ovino e croce per un giornalista: è intimidazione, aperta un'inchiesta

Non è chiaro se l'attività investigativa dei carabinieri si stia concentrando sull'attività del professionista o, se invece, sulla sua vita personale

Una testa di ovino, divisa in due parti, con incisa una croce  e il nome di battesimo del destinatario dell’intimidazione. E’ in un cartone lasciato sull’autovettura del giornalista che è stato recapitato il macabro avvertimento. A fare la scoperta, domenica mattina, è stato lo stesso giornalista agrigentino che ha prima lanciato l'Sos ai carabinieri e s’è subito dopo recato alla stazione dei militari dell'Arma per denunciare la minaccia.

E i carabinieri, dopo aver raccolto la denuncia a carico di ignoti e aver cercato di capire se il giornalista avesse o meno dei sospetti sull’autore di quel messaggio, hanno avvisato la Procura della Repubblica e avviato le indagini. Non filtrano indiscrezioni come sempre avviene in questo genere di inquietanti episodi. E' certo però che l'area dove è stata messa a segno l'intimidazione non è risultata essere coperta da impianti di videosorveglianza, né pubblici, né tantomeno privati. 

I carabinieri tengono, appunto, le bocche rigorosamente cucite. Non è chiaro pertanto se l'attività investigativa si stia concentrando sull'attività giornalistica del professionista o, se invece, sulla sua vita personale. Servirà verosimilmente del tempo per mettere dei punti fermi nell'inchiesta e provare, laddove possibile, ad identificare gli autori o l'autore dell'inquientate messaggio. Qualcuno che, a quanto pare, avrebbe usato degli scarti di macelleria per confezionare l'intimidazione. 

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