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Salita Sant'Antonio, lavori di ricostruzione al via entro l'anno in corso

In Consiglio comunale l'Amministrazione si è impegnata ad intervenire entro il 2020, ma l'eliminazione di rifiuti ed erbacce non sembra imminente

La scalinata di Sant’Antonio, nella zona di “Terravecchia”, entro l’anno potrà essere ripristinata, ma il “muretto della vergogna” al momento rimarrà lì dove è da ormai diversi mesi.

Della questione si è discusso in Consiglio comunale nei giorni scorsi durante un Question time che aveva tra i punti, in questo caso ormai da tempo, proprio lo stato in cui versa l’area che, ormai diversi anni fa, sarebbe dovuta essere oggetto del progetto “Terravecchia”, poi interrottosi in modo irreversibile, con tanto di contenzioso in atto con le imprese che avrebbero dovuto fare i lavori e con il Municipio che è adesso pronto persona a trovare una nuova impresa per realizzare il progetto. Proprio nel contesto della prima tornata di lavori, vennero smantellate alcune scalinate per permettere il passaggio dei mezzi da cantiere, tra cui salita Sant’Antonio. Peccato che nessuno si prese poi l’onere di provvedere alla ricostruzione. A questo contesto già di profondo degrado, si aggiunse un muretto di poche decine di centimetri realizzato dal Comune in autunno per inibire il transito, quando il nostro giornale rilevò potenziali pericoli per i pedoni oltre che il profondo degrado in cui versava l’area. Una barriera che non ha affatto risolto la situazione, come era immaginabile, ed ha anzi solo aumentato lo stato di abbandono. Ma quali le prospettive?

Salita Sant'Antonio smantellata e abbandonata: ora eliminata la segnaletica turistica

“Non ci sono novità al momento – ha spiegato l’assessore al Centro storico Nino Amato -. Il muretto era stato fatto per la salvaguardia della pubblica incolumità, anche se l’altezza è tale che può essere scavalcare se lo vuole fare. La buona notizia è che, anche se è passato un po’ di tempo da quando questa strada è stata dissestata e proibita all’suo, è che è stata inserita nel piano triennale 2019-2021 e rientra nel piano ‘Girgenti’. Questo significa che c’è un finanziamento e contiamo entro l’anno di appaltarlo. Avremmo sperato di poter far partire nell’immediato i lavori ma ci sono stati una serie di problematiche”.

Una risposta che non ha soddisfatto l’interrogante, la consigliera Marcella Carlisi: “Questa amministrazione – ha sentenziato – è affetta da annuncite cronica. Almeno il degrado in cui versa l’area potrebbe essere oggetto di interventi immediati”.

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