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Cronaca

Terme e agorà superiore, scavi in dirittura d'arrivo: presto liberamente visitabili

Il direttore del Parco, Giuseppe Parello: "Sappiamo per certo che le Terme pubbliche, ad un certo punto, sono state defunzionalizzate e la zona è stata utilizzata per altre finalità. Non una necropoli, ma è stata utilizzata per le sepolture"

Entro l’anno le Terme e l’agorà superiore, dove verrà ricostruito – con pezzi originali – parte del portico del tempio Romano saranno restaurati e liberamente visibili. Non ci saranno più, perché gli scavi sono in fase d’ultimazione, gli archeologi intenti al lavoro. Ma entro l’anno – il Parco archeologico attende la firma del decreto per utilizzare i due milioni euro previsti nell’ambito del “Patto per il Sud” – dovrebbero riprende gli scavi per continuare a portare alla luce il teatro Ellenistico-Romano. Sia le Terme che il teatro – distanti l’uno dall’altro circa 200 metri – sono le ultimissime, importanti, scoperte archeologiche fatte nella Valle dei Templi.

“Abbiamo rinvenuto varie fasi della città: dal periodo Ellenistico-Romano fino a quello Medioevale – ha spiegato, ieri, il direttore del Parco archeologico: Giuseppe Parello - . Un’area dove la frequentazione è stata continua. Sappiamo per certo che le Terme pubbliche, ad un certo punto, sono state defunzionalizzate e la zona è stata utilizzata per altre finalità. Non una necropoli, ma è stata utilizzata per le sepolture. Lo spaccato cronologico è esteso e le varie fasi sono, al momento, allo studio. Presumibilmente ne daremo conto durante le ‘Giornate Gregoriane’ che si tengono all’inizio di dicembre”.

E durante le “Giornate Gregoriane” si parlerà anche, cercando di fissare nuovi piani di ricerca, de “Le forme dell’acqua”. Verrà fatta una comparazione sulla distribuzione e deflusso delle acque.

“Sul piano scientifico, per ampliare le conoscenze, abbiamo cercato di indagare il periodo meno conosciuto e nell’arco di 200 metri sono state trovate le Terme e il teatro Ellenistico-Romano – ha spiegato Parello - . Negli anni Cinquanta venne fatta un’indagine archeologica sulle abitazioni che riguardava tre insulae. Ci siamo chiesti dunque se e come proseguiva visto che tra le prime insulae e le successive c’era un dislivello. Abbiamo scoperto, lo stiamo ancora facendo, una città Ellenistica ben organizzata e molto scenografica. Una città impostata su isolati che si collocano su pianori artificialmente realizzati. Le Terme, ad esempio, sono a quota più alta rispetto al teatro. La mano pubblica aveva un ruolo di grande pianificatore e stabiliva l’assetto della città, una città dotata di infrastrutture e di condotte idriche perfettamente progettate e funzionanti che servivano per portare l'acqua nelle abitazioni e poi per farla defluire. E tutto questo ci sta consentendo d’ottenere oltre che un’idea urbanistica anche l’idea di uno spaccato quotidiano”.

Le Terme erano vicine al teatro che, allora, serviva – essendo una sorta di struttura polifunzionale - per cerimonie di culto e per manifestazioni politiche. Ma la ricerca – e gli scavi – delle Terme non è finita. Si concluderà, intanto, entro l’anno, in attesa di eventuali fondi per riprendere. Nell’area a Nord della Valle entro l’anno sarà visitabile anche l’agorà superiore dove verrà ricostruito il portico del tempio Romano per comprendere non soltanto come poteva essere l’intera area, ma anche per accertare la reale dimensione del portico che, nel tempo, è crollato. 

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