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Terme: lavoratori in agitazione, annunciato sit-in in Prefettura

I sindacati annunciano lo stato di agitazione e scrivono al prefetto, perchè "i lavoratori continuano ad essere preoccupati per il loro futuro occupazionale"

I sindacati annunciano  lo stato di agitazione ed il sit-in e scrivono al prefetto, e per conoscenza al sindaco saccense e al commissario liquidatore delle Terme, perchè "i lavoratori continuano ad essere preoccupati per il loro futuro occupazionale".

"Nel mese di dicembre 2014 le organizzazioni sindacali erano state convocate in audizione dalla commissione Bilancio dell'Ars - scrivono Franco Castronovo, Carmela Rapisarda e Fabrizio Perez, rispettivamente di Filcams Cgil, Cisal e Cobas Codir -: in quella seduta il presidente della Commissione si era preso l’impegno di riconvocare le parti sociali per l’apertura di un tavolo tecnico che avrebbe dovuto trovare sul nuovo bando di gara le modalità per poter meglio garantire ai dipendenti il proprio posto di lavoro".

Secondo quanto riportato dai sindacalisti, "da allora ad oggi, nonostante siano state fatte molte azioni sindacali quali occupazione dell’albergo delle Terme ed una manifestazione con corteo (FOTO), cui hanno partecipato oltre al sindaco di Sciacca alcuni deputati nazionali e regionali, nessuna risposta significativa è arrivata per garantire l’apertura della struttura termale".

Motivo per cui si è deciso di portare avanti la protesta: "Stanchi di dover accettare una condizione che di giorno in giorno crea sempre più disagi ai lavoratori ed alle loro famiglie, ed in assenza di notizie che possano dare sicurezza sul loro futuro occupazionale, i lavoratori insieme alle organizzazioni sindacali delegate proclamano lo stato di agitazione della categoria e comunicano che per il giorno 20 febbraio dalle 10 alle  12.30 terranno un sit-in pacifico davanti la Prefettura di Agrigento. Le chiediamo sin d’ora, - dicono nella nota inviata al prefetto - di voler ricevere una delegazione al termine della manifestazione, al fine di poterle rappresentare l’insieme della problematiche e per chiedere un suo autorevole intervento verso le Autorità regionali competenti", concludono Castronovo, Rapisarda e Perez.

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