rotate-mobile
Il verdetto / Licata

"Tentò di uccidere vicina a pistolettate perché lo aveva accusato di puzzare": assolto per infermità mentale

Antonio Portelli era accusato di avere sparato a una donna che lo aveva offeso per il cattivo odore: una perizia psichiatrica ha accertato la sua incapacità di intendere e volere. Il giudice dispone la misura di sicurezza del ricovero per almeno 2 anni

Assoluzione per totale infermità di mente e misura di sicurezza per almeno due anni in una residenza sanitaria. Questo il verdetto, emesso dal giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, nei confronti di Antonio Portelli, 47 anni, di Licata, accusato di avere esploso tre colpi di pistola, due dei quali hanno colpito alle gambe una vicina di casa che lo avrebbe offeso dicendogli di puzzare.

Quarantasettenne gambizzata: fermato un sospettato

La sentenza è stata emessa dopo che una perizia psichiatrica, svolta nella fase delle indagini preliminari, ha accertato la sua totale incapacità di intendere e volere. Sia il procuratore aggiunto Salvatore Vella che il difensore dell'imputato, l'avvocato Stefania La Rocca, avevano chiesto al giudice, alla luce degli accertamenti medici, di proscioglierlo. Il processo si è celebrato con il rito abbreviato.

La sparatoria, avvenuta la sera del 10 dicembre dell'anno scorso, sarebbe stata preceduta di alcune ore da un'aggressione verbale. L'agguato, consumato mentre la donna stava facendo passeggiare il cane, è avvenuto nel quartiere Villaggio dei Fiori. Portelli, poco dopo, è stato arrestato dai carabinieri per l'accusa di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma, dopo avere provato ad asserragliarsi nel garage al piano terra della palazzina dove abitava con l'anziano padre.

L'agguato al Villaggio dei Fiori: usata pistola clandestina

Portelli ha dichiarato al gip, in occasione dell'interrogatorio di convalida, di avere sparato alla donna perché lo offendeva dicendogli che puzzava, di essere pronto a rifarlo ma di non avere avuto intenzione di ucciderla.

Il giudice, alla luce della pericolosità sociale emersa con la perizia psichiatrica, ha deciso che, per un periodo non inferiore a 2 anni, dovrà restare ricoverato in una struttura sanitaria per l'esecuzione delle misure di sicurezza. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Tentò di uccidere vicina a pistolettate perché lo aveva accusato di puzzare": assolto per infermità mentale

AgrigentoNotizie è in caricamento