Martedì, 16 Luglio 2024
Tribunale / Licata

"La vicina lo accusava di puzzare e le sparò tre colpi di pistola per ucciderla": giudizio abbreviato per 47enne

Antonio Portelli è accusato di avere cercato di uccidere una donna che lo avrebbe offeso per il cattivo odore: una perizia psichiatrica ha accertato la sua incapacità di intendere e volere. Al giudice aveva detto: "Non volevo ucciderla ma sono pronto a rifarlo"

Giudizio abbreviato per Antonio Portelli, 47 anni, di Licata, accusato di avere esploso tre colpi di pistola, due dei quali hanno colpito alle gambe una vicina di casa che lo avrebbe offeso dicendogli di puzzare.

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La sparatoria, avvenuta la sera del 10 dicembre dell'anno scorso, sarebbe stata preceduta di alcune ore da un'aggressione verbale. All'udienza preliminare il difensore, l'avvocato Stefania La Rocca, ha chiesto il rito alternativo anche alla luce di una perizia psichiatrica, svolta nella fase delle indagini preliminari, che ha accertato la sua totale incapacità di intendere e volere che porterà a un'inevitabile assoluzione.

L'agguato, consumato mentre la donna stava facendo passeggiare il cane, è avvenuto nel quartiere Villaggio dei Fiori. Portelli, poco dopo, è stato arrestato dai carabinieri per l'accusa di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma, dopo avere provato ad asserragliarsi nel garage al piano terra della palazzina dove abitava con l'anziano padre.

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Portelli ha dichiarato al gip, in occasione dell'interrogatorio di convalida, di avere sparato alla donna perché lo offendeva dicendogli che puzzava, di essere pronto a rifarlo ma di non avere avuto intenzione di ucciderla.

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