Cronaca

"Colpi di pistola e bastonate a braccianti che volevano 5 euro in più", condannato

Sei anni di reclusione, è la sentenza dei giudici della seconda sezione penale. Il tentato omicidio sarebbe scaturito da un diverbio per il pagamento di una giornata lavorativa

Giuseppe Fanara è stato arrestato dai carabinieri (FOTO ARCHIVIO)

Sei anni di reclusione per le accuse di tentato omicidio, lesioni personali e porto illegale di arma da fuoco. I giudici della seconda sezione penale presieduta da Giuseppe Miceli, ieri pomeriggio hanno condannato Giuseppe Fanara, 28 anni, accusato di avere sparato all’indirizzo di un bracciante agricolo nigeriano, dopo averlo colpito con una mazza, e di averne picchiato un secondo per un banale contrasto legato al pagamento di un lavoro.

I due giovani stranieri, secondo la ricostruzione dell’episodio che ha portato all’arresto e ora anche alla condanna, erano stati ingaggiati come braccianti agricoli per un lavoro occasionale che consisteva nella raccolta del fieno in un’azienda agricola in contrada Piana Bisaccia, zona rurale di estrema periferia di Favara, riconducibile a Fanara e al padre. Al momento di pagare l’attività lavorativa sarebbe sorto un diverbio piuttosto acceso. I tre nigeriani sostengono che il ventottenne si sarebbe rifiutato di pagare i 5 euro a testa che erano stati concordati per un’ora di lavoro.

Quando i braccianti si rialzarono e iniziarono a fuggire, Fanara avrebbe preso la pistola e iniziato a sparare colpendo con due proiettili un nigeriano che restò ferito alle gambe. Sul posto, poco dopo, sono intervenuti i carabinieri che lo hanno arrestato

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