Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

"Tentò di uccidere il padre con nove coltellate", condannato 34enne

Daniele Passarello avrebbe colpito ripetutamente il genitore, per strada, perché riteneva che non volesse fargli conseguire la patente

Quattro anni e quattro mesi di reclusione per l'accusa di avere inferto nove coltellate per uccidere il padre che, secondo la sua errata convinzione, gli impediva di conseguire la patente di guida: Daniele Passarello, 34 anni, arrestato il 10 gennaio di due anni fa con l’accusa di tentato omicidio, è stato condannato pure in appello.

I giudici hanno confermato la sentenza, emessa il 3 giugno dell’anno scorso dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Agrigento, Luisa Turco. La pena è ridotta, oltre che per il rito abbreviato, per il vizio parziale di mente che il giudice gli ha riconosciuto sulla base della perizia.

L’accoltellamento del padre avvenne per strada, nei pressi della loro abitazione di via Santo Spirito, nel centro storico di Agrigento. Il giovane, convinto che il genitore gli impedisse di conseguire la patente, lo avrebbe colpito con violenti calci e, una volta scaraventato a terra, gli avrebbe inferto nove coltellate in varie parti del corpo fino all’intervento della madre che riuscì a metterlo in fuga salvando la vita al marito.

Il trentenne venne poi bloccato dai poliziotti delle Volanti poco dopo. 

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