Venerdì, 19 Luglio 2024
Carabinieri

"Tentato omicidio della nipote, spaccio e ricettazione": deve scontare 7 anni e 8 mesi, arrestato

L’undici febbraio del 2019, l'uomo era stato arrestato dopo avere brutalmente pestato la ventunenne al ritorno a casa. La ragazza fu massacrata a pedate al volto e in testa con le scarpe anti-infortunistica e presa a colpi di chiave metallica perché aveva restituito in ritardo le chiavi dell'auto

La Corte d’appello di Palermo, il 13 febbraio dello scorso anno, lo condannò a 6 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione (pena leggermente inferiore rispetto a quella del gup di Agrigento) per il tentato omicidio della nipote. L’undici febbraio del 2019 era stato infatti arrestato dopo avere brutalmente pestato la nipote ventunenne al ritorno a casa. La ragazza fu massacrata a pedate al volto e in testa con le scarpe anti-infortunistica e presa a colpi di chiave metallica perché aveva restituito in ritardo le chiavi dell'auto di famiglia. Un comportamento ritenuto inaccettabile dallo zio, Driss El Ouafi, marocchino di 48 anni, residente ad Agrigento. L’uomo deve scontare un cumulo di pene – anche per il tentato omicidio della nipote – di 7 anni, 8 mesi e 10 giorni, anche per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e ricettazione. Ed è in esecuzione di un ordine di espiazione pena detentiva – emesso dalla Procura generale presso la Corte d’appello di Palermo – che i carabinieri della stazione della città dei Templi lo hanno arrestato. Dopo le formalità, il quarantottenne marocchino è stato trasferito alla casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” dove dovrà restare a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’aggressione alla nipote, interrotta da un passante in piena notte, avvenne in viale Cannatello, dove abitavano. La ragazza, in seguito, sarebbe stata pure minacciata di morte. 

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