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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Tribunale del riesame / Licata

Tre pistolettate contro la vicina che lo accusava di puzzare: 47enne resta in carcere

Antonio Portelli è accusato di avere cercato di uccidere una donna che lo avrebbe offeso per il cattivo odore: il gip aveva sottolineato l'esigenza di un supporto psichiatrico "per l'evidente disagio mentale dell'indagato". Durante l'interrogatorio aveva detto: "Non volevo ucciderla ma sono pronto a rifarlo"

Istanza di riesame rigettata: i giudici del tribunale del riesame confermano l'ordinanza cautelare in carcere nei confronti di Antonio Portelli, 47 anni, di Licata, accusato di avere esploso tre colpi di pistola, due dei quali hanno colpito alle gambe una vicina di casa che lo avrebbe offeso dicendogli di puzzare.

La sparatoria, avvenuta la sera del 10 dicembre, sarebbe stata preceduta di alcune ore da un'aggressione verbale. L'agguato, consumato mentre la donna stava facendo passeggiare il cane, è avvenuto nel quartiere Villaggio dei Fiori. Portelli, poco dopo, è stato arrestato dai carabinieri per l'accusa di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma, dopo avere provato ad asserragliarsi nel garage al piano terra della palazzina dove abitava con l'anziano padre.

Portelli ha dichiarato al gip, in occasione dell'interrogatorio di convalida, di avere sparato alla donna perchè lo offendeva dicendogli che puzzava, di essere pronto a rifarlo ma di non avere avuto intenzione di ucciderla. Il giudice, quindi, aveva disposto la custodia in carcere derubricando l'accusa di tentato omicidio in lesioni aggravate.

Lo stesso aveva sottolineato l'esigenza di un supporto psichiatrico ritenendo l'indagato "in condizioni di evidente disagio mentale". Il difensore, l'avvocato Lucia Stefania La Rocca, ha impugnato l'ordinanza al tribunale del riesame che, tuttavia, ha confermato il provvedimento del gip. 

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