menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Tentato omicidio al centro di accoglienza "La Misericordia"

Tentato omicidio al centro di accoglienza "La Misericordia"

Tentato omicidio al centro di accoglienza "La Misericordia"

Kelo Boukar Salissou, 28 anni, è accusato di aver colpito alla testa il compagno di stanza che si...

I carabinieri della Compagnia di Cammarata hanno fermato Kelo Boukar Salissou, 28 anni, cittadino dello stato del Niger, ospite della casa di accoglienza “La Misericordiosa”, perché ritenuto responsabile di tentato omicidio nei confronti di un suo connazionale nonché compagno di stanza, avvenuto all’interno della loro stanza durante l’ora di pranzo di ieri.

A dare l’allarme è stato lo stesso extracomunitario, il quale ha informato gli operatori del centro che il proprio compagno di stanza, Ali Moussa, si trovava nel bagnetto attiguo la camera riverso a terra in una pozza di sangue. Considerato inizialmente un incidente dovuto ad una caduta, il giovane è stato prontamente soccorso dagli operatori del centro e trasportato dal 118 presso l’ospedale di Agrigento dove è giunto in coma e da lì trasportato presso l’ospedale “Cannizzaro” di Catania, dove è stato ricoverato in prognosi riservata all’interno del reparto rianimazione.

Tuttavia le lesioni alla regione frontale parietale del capo del ferito, risultavano compatibili più con una ferita lacero contusa derivante da un corpo contundente che derivanti da una semplice caduta. Pertanto, sono state immediatamente avviate le indagini con l’impiego del Nucleo operativo supportato dalle Stazioni di Santo Stefano Quisquina e San Biagio Platani. Sono state poste sotto sequestro alcune camere del Centro di accoglienza, lì è stato rinvenuto un bastone ricavato da un grosso ramo di ulivo, che presumibilmente costituisce l’arma del delitto.

Inoltre altri indizi a carico di Boukar, uniti alla circostanza che lo stesso aveva già preparato un borsone di effetti personali al fine di darsi alla fuga, hanno permesso di operare nei suoi confronti lo stato di fermo e associarlo alla casa circondariale di Agrigento.

Il personale della Sezione investigazioni scientifiche del Reparto operativo di Agrigento si recherà al centro cammaratese per effettuare un sopralluogo.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La provincia sempre più digitale, rilasciate 100 mila identità Spid

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento