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Gli indagati Fabrizio Rizzo e Roberto Iovine in tribunale, in attesa della convalida

Gli indagati Fabrizio Rizzo e Roberto Iovine in tribunale, in attesa della convalida

"Tentato furto in villetta di San Leone", scena muta dei due indagati: Gip dispone il carcere

Fabrizio Rizzo, 27 anni, di Agrigento e Roberto Iovine, 53 anni, originario di Napoli si sono avvalsi della facoltà di non rispondere

I due indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Fabrizio Rizzo, 27 anni, di Agrigento e Roberto Iovine, 53 anni, originario di Napoli ma ufficialmente residente a Montecatini Terme. I due erano stati arrestati, lunedì sera, dai poliziotti del commissariato "Frontiera" di Porto Empedocle e da quelli della Squadra Mobile della Questura di Agrigento in via Degli Ippocastagni a San Leone. Entrambi sono accusati d'aver tentato un furto nella villa di via Degli Ippocastagni. 

Furti in villa, recuperato un "tesoretto" di gioielli: scatta l'accusa di ricettazione 

Del fascicolo d'inchiesta si sta occupando il sostituto procuratore Chiara Bisso. Gli indagati sono rappresentati e difesi dagli avvocati di fiducia Daniele Re e Gero Lo Giudice.

I poliziotti sono riusciti a recuperare e a sequestrare, nelle adiacenze dell'abitazione di Rizzo, - secondo quanto è stato ricostruito durante la conferenza stampa di ieri in Questura - della refurtiva. Monili in oro che, in parte, sono stati già riconosciuti da un'agrigentina che aveva subito, il 27 aprile, un furto in casa. E' scattata dunque anche l'accusa di ricettazione. 

LE VIDEO INTERVISTE. L'appello alla collaborazione: "Il miglior poliziotto è il vicino di casa"

"Non è certamente tutto, ma ci saranno – ha spiegato, durante la conferenza stampa in Questura, il vice questore Cesare Castelli - ulteriori attività investigative per poter eventualmente attribuire, qualora venisse riconosciuta la refurtiva, altri colpi”. 

I poliziotti, nei pressi di una siepe della villetta di via Degli Ippocastagni, hanno recuperato e sequestrato un “piede di porco” e un flex. “Iovine – ha spiegato, sempre durante la conferenza stampa, il commissario Giovanni Franco – sceso dalla macchina di Rizzo aveva cominciato a forzare una porta finestra con l’intento di accedere. Vistosi braccato si è dato alla fuga ma è stato inseguito e subito raggiunto”.  

Sorpresi nel giardino di una villa, due arresti  

Sono stati circa una trentina - con una media di 2 denunce a settimana arrivate soltanto alla Questura di Agrigento – i furti messi a segno, a partire dallo scorso dicembre, fra il Villaggio Mosè e l’area retrostante al “Ragno d’Oro” di San Leone. Non c’è alcuna prova oggettiva che la “mano” sia sempre stata la stessa – è stato sottolineato anche ieri, in conferenza stampa, in Questura – ma la risposta, e potrebbe essere soltanto la prima, della polizia di Stato, con il doppio arresto di lunedì sera, è arrivata.

Per portare a termine l’operazione, due poliziotti della Squadra Mobile – durante l’inseguimento che ne è nato – sono rimasti feriti e sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”. Uno ha riportato un brutto trauma discorsivo ad una caviglia, mentre l’altro una ferita ad una gamba e i medici hanno dovuto applicare 5 punti di sutura. Ad entrambi, i sanitari hanno diagnosticato una prognosi di circa 10 giorni. 

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