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Criminalità / Campo sportivo / Via Alessandro Manzoni

Forzano lo sportello e manomettono il nottolino, il furto dell'auto però fallisce

Forse i ladri, certamente una banda di non “specialisti”, si sono allarmati perché hanno visto transitare una pattuglia delle forze dell’ordine?

Avevano fatto tutto: forzato e aperto lo sportello dell’auto e manomesso il nottolino. Sarebbero serviti pochi secondi appena, giusto il tempo di metterla in moto, e quella Fiat Panda si sarebbe volatilizzata nel nulla. Invece il furto è fallito. E non è affatto chiaro, anche se è andata bene al proprietario dell’utilitaria: un impiegato sessantasettenne di Agrigento, il perché. E’ accaduto tutto in via Manzoni, non una strada qualunque e defilata, ma centralissima. Ad indagare, dopo essere accorsi sul posto, sono i poliziotti della sezione Volanti della Questura. Agenti che hanno già verificato – e ci sono – la presenza di eventuali impianti di videosorveglianza.

Non filtrano indiscrezioni su quanto è accaduto in via Manzoni. Forse i ladri, certamente una banda di non “specialisti”, si sono allarmati perché hanno visto transitare una pattuglia delle forze dell’ordine? O forse qualcuno, accorgendosi del tentativo di furto, gli ha urlato contro (ma senza allertare il numero unico d’emergenza) e li ha messi in fuga? Interrogativi che, inevitabilmente, si sono posti, e continuano a porsi, anche i poliziotti. Domande che, però, quasi certamente, rimarranno senza alcuna risposta. Di fatto, per i delinquenti – ma non è escluso che in azione possa essere entrato anche un solo criminale – qualcosa è andato storto. Perché tutto era pronto per mettere, appunto, in moto la Fiat Panda e portarla via.

Fatta la scoperta, da parte del proprietario, subito sono state allertate le Volanti della Questura che, appunto, si sono recate in via Manzoni dove è stato preso atto del tentativo di furto e dove, con un sopralluogo mirato, sono stati cercati – per indirizzare, e anche rapidamente, le indagini – impianti di videosorveglianza pubblici o privati. Servirà, appare scontato, del tempo affinché si possa, eventualmente, fare chiarezza su quello che altro non è che l’ennesimo caso di microcriminalità. Agrigento non è certamente la “patria” dei furti di auto – quel primato, purtroppo, spetta a Canicattì, ma i poliziotti sono intenzionati a non mollare e ad identificare i balordi.

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