Cronaca

"Tentata concussione nei confronti di imprenditore", Riesame conferma sequestro beni

La parte civile aveva chiesto e ottenuto dal gup Gigi Omar Modica il sequestro del 50 per cento di due immobili: una villa e un appartamento che si trovano ad Agrigento per un valore di 250 mila euro

Vincenzo Caruso

Confermato dal tribunale del Riesame di Caltanissetta il sequestro di una parte dei beni riconducibili al dirigente del Genio civile, Vincenzo Caruso, 66 anni, di Agrigento. Lo scrive oggi il quotidiano La Sicilia. Il "caso" è quello relativo alla tentata concussione nei confronti di un imprenditore di San Cataldo, già costituitosi parte civile nel processo. Proprio la parte civile aveva chiesto e ottenuto dal gup Gigi Omar Modica il sequestro del 50 per cento di due immobili: una villa e un appartamento che si trovano ad Agrigento per un valore di 250 mila euro. 

L'avvocato Salvatore Baglio che rappresenta l'imprenditore di San Cataldo aveva chiesto il sequestro dei beni come risarcimento. 

"Pretendeva tangente per non ostacolare appalto", revocati domiciliari a funzionario Genio Civile

Caruso era stato arrestato, dai carabinieri, il 27 maggio del 2020. Caruso, ex direttore della biblioteca museo "Luigi Pirandello" di Agrigento ed ex soprintendente ai Beni culturali di Caltanissetta, nella qualità di dirigente responsabile dell'unità operativa del Genio Civile di Caltanissetta, che si occupa di edilizia, avrebbe fatto pressioni su un imprenditore per costringerlo a pagargli una tangente, dapprima di 70mila euro e poi, dopo una sorta di rinegoziazione, di 15mila. L'imprenditore si era aggiudicato un appalto per la manutenzione di un tratto stradale di Acquaviva Platani.

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