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Microcriminalità / Canicattì

Tentano rapina a titolare di supermercato, interviene il figlio e sperona l'auto dei malviventi: in due in fuga

La Fiat Panda che i criminali hanno abbandonato quasi davanti l'esercizio commerciale è risultata essere oggetto di furto. E’ stata sequestrata dai carabinieri che si stanno occupando delle indagini

Aveva appena chiuso la saracinesca del suo supermercato. In quell’esatto istante, è stato agganciato da due malviventi che hanno iniziato a minacciarlo: volevano l’incasso, tutti i soldi, della giornata lavorativa. Il commerciante sessantaduenne ha alzato la voce, forse consapevole che il figlio era ancora a poca distanza. Ed effettivamente così è stato perché il figlio dell’esercente commerciale è sopraggiunto come un fulmine ed ha speronato l’autovettura, la Fiat Panda, con la quale i due delinquenti erano giunti in contrada Pidocchio. Un intervento inatteso che ha, di fatto, terrorizzato i due criminali che, abbandonando sul posto la vettura, sono scappati a gambe levate. E’ rimasta, per fortuna, soltanto a livello di tentativo la rapina che i due – alle ore 21 circa di sabato – avrebbero voluto mettere a segno ai danni del titolare del supermercato.

Subito, padre e figlio hanno lanciato l’allarme e in contrada Pidocchio si sono precipitate le pattuglie dei carabinieri. Mentre alcuni dei militari dell’Arma ricostruivano cosa effettivamente era accaduto, gli altri setacciavano tutta l’area circostante. Dei due criminali, però, non è salta fuori nessuna traccia.

La Fiat Panda che avevano poco prima abbandonato quasi davanti il supermercato è risultata essere oggetto di furto. E’ stata sequestrata dai carabinieri che, naturalmente, anche ieri, stavano sviluppando l’attività investigativa per provare ad identificare i due che hanno agito con il volto parzialmente coperto. Il colpo che volevano realizzare era stato però, appare scontato visto che hanno raggiunto contrada Pidocchio con un’autovettura rubata, studiato. E forse pure da tempo. Credevano sicuramente che il commerciante fosse da solo quando sono entrati in azione, non s’aspettavano che, a poca distanza, vi fosse il figlio che è intervenuto come un fulmine e che, senza pensarci due volte, per proteggere il genitore ha speronato quella Fiat Panda.

I carabinieri hanno anche verificato – è prassi investigativa ormai – l’eventuale presenza di impianti di videosorveglianza in zona. Un passaggio fondamentale per provare ad accelerare le indagini e identificare i due balordi che, pare, fossero anche armati. Servirà del tempo, come sempre in questi casi di microcriminalità, per provare a mettere dei punti fermi nell’inchiesta e risalire, laddove possibile, all’identità dei delinquenti. Un fatto analogo, sempre a Canicattì, si era già verificato all’inizio dello scorso novembre. Anche allora attesero che la proprietaria del tabacchino di via Carlo Alberto abbassasse la saracinesca e poi uno entrò in azione scippandole la borsetta con dentro circa 2 mila euro e l’altro rimase invece in sella allo scooter acceso. Non è escluso che possa trattarsi sempre degli stessi balordi.

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