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Cronaca

Tempio di Zeus, il progetto delle polemiche: nessuna anastilosi del telamone

L'intervento, infatti, non prevede un reale riassemblaggio del gigante di pietra, ma solo una sua musealizzazione... in piedi

I contestati, e annunciati, interventi sul telamone del Tempio di Zeus saranno a tutti gli effetti un'anastilosi, cioè una ricomposizione sostanzialmente artificiosa e "ingannevole"? In realtà no. Tutt'altro. 

Infatti, facendosi largo - a fatica - tra le polemiche, è facile evidenziare come la relazione tecnica allegata al progetto parli, e a ragione, di "musealizzazione", per quanto all'aperto, non solo del telamone, ma anche del frontale del tempio. Leggiamo cosa dice il documento: "i blocchi saranno collocati all'interno di una "struttura studiata per sostenere gli elementi lapidei destinati a formare la figura ricostruita del Telamone" che sarà concepita "come un elemento funzionale che possa assolvere una duplice funzione: da un lato deve essere l'elemento portante e di protezione dalle sollecitazioni sismiche e dall'altro deve fungere da supporto per le ricostruzioni architettonico che saranno richieste dalle esigenze archeologico - museali. Concettualmente la struttura è suddivisa in due sezioni - dice ancora la relazione - quella verticale è formata da una lastra nervata di acciaio inossidabile (opacizzata con trattamento nelle parti in vista) o corten (trattato per evitare percolazioni nella fase di prima autopassivazione).All'interno di essa sarà possibile accedere per le operazioni di controllo e manutenzione.Dalla lastra usciranno delle mensole orizzontali, spesse pochi millimetri, che andranno a sostenere tutti i frammenti del Telamone riassemblato. La loro posizione verrà definita in modo da occupare gli interstizi tra i blocchi e saranno dotate di elementi di aggancio “soffice” che andranno a inserirsi nelle lacune naturali presenti nella pietra erosa dal tempo".

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Ciò cosa significa? Che non si tratterà di una ricostruzione, ma di una struttura che terrà in verticale i singoli blocchi senza l'illusione dell'anastilosi, appunto. Una "musealizzazione", appunto, per quanto all'aperto, che ha tra l'altro un fine finora messo colpevolmente ins econdo piano: i blocchi del tempio sono infatti in gravi condizioni di conservazione e questo progetto consentirà di metterli in sicurezza dall'erosione provocata dagli elementi meteo.

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