Cronaca

Tempio di Zeus, il telamone tornerà in piedi: aggiudicato l'appalto

Gli interventi avranno comunque anche altri scopi, innanzitutto di rendere più "leggibili" ai visitatori le macerie della grande struttura, distrutta da un terremoto e saccheggiata

Musealizzazione e restauro del tempio di Zeus Olimpio: aggiudicati i lavori, entro l’anno tornerà in piedi un telamone. Il progetto, comunque, prevede anche la musealizzazione a terra di un intero architrave a partire dal capitello fino al completamento di tutti gli elementi che formavano, per capirci, l’area triangolare della facciata del tempio. Alla fine si riuscirà a mettere in piedi una struttura lunga almeno 12 metri.

L’ultima iniziativa progettuale programmata è quella che riguarderà una riorganizzazione dei blocchi oggi presenti intorno all’area del tempio, “residui” del lavoro avviato, ma non completato, dall’archeologo Pirro Marconi. In particolare si provvederà ad aprire un varco tra gli elementi che sono stati collocati tra il tempio e l’altare, realizzando un corridoio e rimodulando il punto di accesso all’area del bene, cambiando di fatto in modo totale anche il modo di vedere il tempio.

Il telamone che sarà oggetto di anastilosi non sarà, come erroneamente ricostruito da alcuni, quello che si trova nei pressi del tempio, ovviamente (dato che si tratta di una copia), ma verrà ricostruito utilizzando alcuni pezzi presenti nell'area del tempio.

In quest’ottica si ragionerà, in futuro, sulla possibilità di riscontrare visivamente l’effettiva quota del pavimento del tempio, collocando ad esempio delle sagome e dei pannelli in plexiglas che consentano al visitatore di rendersi conto di quanto non c’è effettivamente più perché distrutto o trafugato.

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