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Teatro Pirandello: Intervento della Fondazione, i dettagli degli stipendi

In seguito al dossier diffuso da Lillo Miccichè, coordinatore provinciale di Sel, sulla Fondazione teatro Pirandello, oltre alle dichiarazioni di Zambuto che abbiamo raccolto stamattina, pubblichiamo integralmente il comunicato di risposta della Fondazione alle accuse avanzate dal segretario.

Si tratta nello specifico della risposta alla questione legata agli stipendi del Consiglio di amministrazione e del direttore della Fondazione, Massimo Muglia.

"Il Consiglio di amministrazione
- si legge nella nota -  di questa Fondazione nella sua ultima seduta del 12 dicembre 2011 aveva già deliberato, su proposta del direttore generale, di 'procedere, con la massima sollecitudine, ad attivare un dominio che consenta di rendere pubblica tutta l’attività svolta dalla Fondazione e di cogliere, nel contempo, tutte le osservazioni e le recensioni che verranno promosse dai concittadini.

Nella stessa riunione il medesimo Consiglio relativamente al punto 'determinazione emolumenti degli organi', dopo aver preso atto di quanto contenuto al comma 2 dell’art 8 dello statuto, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 76 dell’01/08/2006, (“ai membri del Consiglio di Amministrazione spetta, oltre al rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento del loro incarico, per ogni presenza alle sedute del consiglio, la metà del gettone di presenza erogato ai consiglieri comunali e comunque fino ad un massimo mensile pario ad un quarto dell’indennità dovuta ai consiglieri comunali', ha, tra l’altro, conseguentemente deliberato che 'il compenso per il direttore generale sarà pari al 50percento del trattamento economico riservato dal Comune al dirigente con livello di inquadramento base'.


Il successivo contratto prevede che 'Il compenso per le prestazioni previste nel presente contratto viene stabilito in 21,655 mila euro quale importo base e 17,469 mila euro quale indennità di posizione per complessivi 39,124 mila euro annue lorde, da corrispondersi in ratei mensili, non soggetti ad Iva ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. 633/72. Detto importo è stato determinato assumendo come valori base il 50percento del trattamento minimo previsto per i dirigenti delle autonomie locali e fissato dal contratto 43,310 mila euro e il 50percento del trattamento più basso corrisposto dal Comune di Agrigento, a titolo di indennità di posizione, risultato pari a 34,938 mila euro. Oltre al suddetto compenso - conclude la Fondazione - , al direttore generale può essere riconosciuta dal Consiglio di amministrazione, un’indennità annuale di risultato, comunque non superiore al 30percento della metà di quella prevista per i dirigenti del Comune di Agrigento. Sui compensi erogati verranno applicate le ritenute d'acconto Irpef e le ritenute Inps nella misura di legge.”

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