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Tarsu, per il Comune: "Raffadali paese di evasori"

Tarsu, per il Comune: "Raffadali paese di evasori"

Tarsu, per il Comune: "Raffadali paese di evasori"

Cinque milioni di euro. A tanto ammonterebbe la somma che i cittadini raffadalesi dovranno...

Cinque milioni di euro. A tanto ammonterebbe, complessivamente, la somma, che i cittadini raffadalesi dovranno versare nei prossimi mesi nelle case comunali per evasione parziale o totale della Tarsu, la tassa sui rifiuti. Più di 4200 avvisi di pagamento sono già stati spediti e stanno per arrivare, e in alcuni casi sono già stati recapitati, nelle case delle famiglie raffadalesi.

Calcolando che le famiglie residenti a Raffadali sono circa 5500, quasi l’80 percento dei nuclei familiari riceverà una bolletta in scadenza, di entità media di poco superiore ai mille euro. L’operazione che si sta concretizzando in questi giorni, in realtà, ha avuto inizio nel 2009, quando il Consiglio comunale, su proposta dell’amministrazione, aveva approvato una convenzione con la quale si affidava ad una ditta privata (A&G) il compito di riscuotere i tributi comunali e di scovare e sanzionare eventuali evasori. Da allora, un pool di rilevatori incaricato, ha setacciato, palmo a palmo, tutte le abitazioni del territorio comunale, comprese quelle al di fuori del perimetro urbano, redigendo rapporti e resoconti che sono sfociati nell’emissione, da parte della A&G, delle bollette attualmente in consegna ai cittadini raffadalesi.

Facile intuire che quest’ultimi non l’abbiano presa bene, a parte quei pochi in regola con i tributi, che auspicavano da tempo l’individuazione degli evasori, come un atto di giustizia e anche per veder ridotte le proprie tasse, poiché non dovranno più pagarle in loro vece. Il primo a farsi portavoce delle lamentele dei cittadini è stati il Partito delle Aziende che tramite il suo segretario Giuseppe Farruggia si è già attivato per dare voce ai raffadalesi. “Riteniamo inopportuna – ha detto Farruggia – la decisione dell’amministrazione comunale di mettere le mani in tasca ai contribuenti, in un momento difficile come quello attuale. Noi abbiamo già messo a disposizione, gratuitamente, un pool di esperti tributaristi per esaminare gli avvisi ricevuti dai cittadini per verificare eventuali irregolarità o inesattezze. Per non parlare – conclude Farruggia – della sconveniente decisione di affidare tale servizio, non a personale comunale, bensì a dei privati che traggono enormi profitti dalla persecuzione dei contribuenti raffadalesi”.

L’amministrazione comunale, che, pare, sia stata colta di sorpresa dalla decisione della A&G di inviare adesso le cartelle, vorrebbe venire incontro ai cittadini diminuendo le sanzioni a carico e valutando l’opportunità di rateizzazioni. Di sicuro se ne parlerà ancora e tanto.

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