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L'Ati lavora per ridurre il costo delle tariffe idriche, Valenti: "Momento importante"

Riunione ieri del direttivo, anche per l'anno si sta valutando una lieve diminuzione, eliminando i fondi per gli investimenti

Tariffe idriche, si lavora per ridurre il costo per i cittadini, dopo averlo aumentato. Nei giorni scorsi si è riunito il direttivo dell'Ati per discutere appunto delle aliquote per l'anno in corso, che in base alla tariffa precedente dovrebbero essere in aumento del 6% dopo una piccola riduzione registrata nel 2017del 2,7%. La crescita, era stato già spiegato lo scorso anno, rientrava negli “incrementi tariffari dovuti essenzialmente all'ingente mole di investimenti previsti nel piano degli interventi”. "È stato un momento  importante – dice il presidente dell'Ati Francesca Valenti –.  Siamo al lavoro per rinnovare il piano tariffario. Nella giornata di ieri, il consiglio direttivo ha incontrato i tecnici incaricati dall’Assemblea per definire proprio le nuove tariffe. Abbiamo tracciato una direzione”.

Quale direzione? L'idea è quella di ripetere il sistema già applicato appunto per il 2017, eliminando dal conto per i cittadini le somme stanziate per investimenti, stante che i lavori - per colpe del gestore o della Regione importa poco - sono fermi ovunque. Una modalità che ha trovato l'opposizione della Girgenti Acque, che aveva opposto ricorso al Tar, non vedendosi però dare ragione rispetto alla sospensiva, e dovrà quindi aspettare il pronunciamento di merito. Proprio in forza di quella tariffa, però, il gestore aveva disposto 20 licenziamenti, effettuati nei mesi scorsi. 

L'eventuale taglio sul costo della tariffa non potrà che essere di qualche punto decimale sul totale.


 

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