Cronaca

Servizio idrico, in arrivo una "batosta" in bolletta per i cittadini

Nei giorni scorsi l'Ati ha deciso di non aggiornare la tariffa, ma un aumento ci sarà e, soprattutto, giungerà un mega conguaglio di oltre due anni

Mentre si discute ancora della possibilità di rinviare (o addirittura allegerire) le imposte locali per venire incontro alle famiglie colpite dagli effetti economici negativi connessi al Covid-19, le famiglie agrigentine dovranno però fare i conti con una potenziale "mazzata" che arriverà nelle cassette delle lettere nelle prossime settimane.

Infatti, se l'Ati nei giorni scorsi ha deciso di non decidere, decidendo di "bloccare" l'aggiornamento tariffario 2019 "stante la particolare situazione in cui l’ente si trova (la dichiarazione di risoluzione della convenzione, in esito alla diffida aggravata dall’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura a carico di Girgenti Acque)”, questo non bloccherà gli aumenti di costo che erano comunque già previsti.

L'Ati decide di non decidere: stoppata la tariffa 2019

In particolare questi peseranno per il 2 per cento circa per il 2017 e oltre i 7% per il 2018. Ma non è tutto qui: siccome la votazione dell'Ambito è arrivata di fatto con due anni di ritardo rispetto a quando era necessario la Girgenti Acque sarà costretta a bollettare un robusto conguaglio che, se in pochi casi potrà essere in accredito, in tutti gli altri sarà in addebbito, con somme che potrebbero essere molto significative sia per gli utenti domestici che, soprattutto, per le attività commerciali.

Questo si potrebbe tradurre in un aumento della morosità, che è già cresciuta nella fase del "lockdown", ma soprattutto in importanti impatti sulla gestione del servizio ma, anche, in una spesa insostenibile per molte famiglie.

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