Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Ditta agrigentina d’arredi non ammessa a fondi europei: il Tar accoglie ricorso

La contestazione riguardava il fatto che a presentare la richiesta di accesso era stato un delegato

(foto ARCHIVIO)

Fondi europei, ditta d'arredi esclusa dal contributo dall'Assessorato alle attività produttive e reinserita dal Tar.  L'azienda, difesa dall’avvocato Vincenzo Caponnetto, ha impugnato la decisione della Regione di non ammettere ai fondi previsti per le imprese in fase di avviamento dal Po Fesr giacchè, riteneva l'Assessorato, la domanda di partecipazione all'avviso era stata presentata da un delegato, seppur munito di apposita procura speciale.

"La società ricorrente – come evidenziato dal legale in una nota – ha rilevato che nel bando di partecipazione non era previsto alcun esplicito divieto in tema di potere di rappresentanza e, pertanto, era da ritenersi legittima l’istanza presentata dal procuratore della ditta secondo quanto previsto dall’art. 1387 c.c. nonché da quanto dettato dal D.P.R. 28/12/2000 n. 445. I giudici amministrativi, ritenendo pertanto fondate le doglianze della società ricorrente, hanno così accolto il ricorso statuendo il principio secondo cui il potere di rappresentanza – in mancanza di una lex specialis in materia – si estrinseca nel generale principio del favor partecipationis nelle procedure di gara".

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