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La sede del Cga

La sede del Cga

Lungo braccio di ferro su terreni espropriati, Comune pagherà maxi risarcimento

Rideterminato anche il valore previsto per il rimborso, portato al 20% invece che il 10 inizialmente riconosciuto

Riqualificazione dell'area urbana di Calvario Pizzillo, nominato un commissario ad acta per risarcire i proprietari dei terreni.

La vicenda riguarda un programma costruttivo di 25 alloggi, centro sociale e urbanizzazione nell’ambito del contratto di quartiere per la riqualificazione dell’area urbana. Le procedure, tuttavia, non sono state definite con decreti di esproprio, ed allora i proprietari dei terreni interessati, difesi dall’avvocato Girolamo Rubino, con due distinti ricorsi, hanno agito in giudizio per la restituzione dei terreni interessati, previa rimessione in pristino dello stato dei luoghi o la condanna del Comune al risarcimento del danno per un importo pari al valore venale dei beni.

Il Tar Sicillia, accogliendo i ricorsi ha condannato il Comune di Palma di Montechiaro a liquidare il valore venale del bene aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro per il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato nel caso in cui l’Amministrazione comunale avesse optato per l’acquisizione del fondo al patrimonio comunale. Una parte dei terreni interessati erano stati però occupati per la realizzazione del programma costruttivo e sarebbe dovuto essere riconosciuto un indennizzo pari al venti per cento del valore del bene.

Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, condividendo le difese dell’avvocato Rubino, in riforma delle sentenze appellate, riconosceva nella misura del 20% il ristoro previsto per il danno arrecato con riguardo alle particelle di terreno utilizzate per finalità di edilizia residenziale pubblica. L’amministrazione comunale tuttavia non ha provveduto a liquidare le somme così come individuate dal Cga, spingendo i proprietari delle aree a presentare nuovamente ricorso per ottenere l’esecuzione dei giudicati e per la nomina di un commissario ad acta.

Il Cga, in accoglimento dei ricorsi presentati, ha ordinato al Comune di Palma di Montechiaro di ottemperare ai giudicati, provvedendo a rideterminare nella misura del 20% il ristoro previsto per quanto riguarda le particelle di terreno utilizzate per finalità di edilizia residenziale pubblica ed a liquidare le relative somme in 60 giorni dalla loro comunicazione. Con lo stesso provvedimento, inoltre, il Cga ha nominato quale commissario ad
 acta, il dirigente generale dell’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica per l’esecuzione dei due giudicati nell’ipotesi di ulteriore inerzia da parte dell’amministrazione comunale, a sua volta condannata, per entrambi i giudizi, al pagamento delle spese processuali.

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