Turismo al collasso, "Tante Case & Tante idee": "Si faccia partire la consulta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

L’Associazione Tante Case tante Idee, rappresentata dal presidente Domenico Vecchio, accoglie con favore la presa di posizione pubblica che arriva dall’Associazione Bed and Breakfast Agrigento (ABBA) nel richiedere, affiancandosi così alle richieste da loro già avanzate, misure concrete e sostegno da parte dell’Amministrazione comunale. “La situazione di estrema difficoltà in cui versano le attività turistiche di cui siamo rappresentanti- ha dichiarato- non consente di temporeggiare ulteriormente. Ci aspettiamo una reale dimostrazione di attenzione e sensibilità verso questa parte rilevante del settore turistico-ricettivo agrigentino che non ha ricevuto aiuti di sorta. In un’ottica di collaborazione e dialogo avevamo a suo tempo invitato l’amministrazione a costituire una task force per avviare una riflessione su come fronteggiare insieme questo momento difficile. Siamo ancora in attesa di un segnale e di risposte riguardo le nostre richieste: tra queste l’annullamento della Tari, della tassa sulla pubblicità e di soggiorno, e l’abbattimento dell’Imu”. L’associazione chiede inoltre notizie circa le sorti del progetto della Consulta Comunale per il Turismo: “quella che avevamo salutato come una interessante occasione di partecipazione -prosegue il presidente Vecchio- oggi sembra sparita dai radar. Il mondo del turismo che ci onoriamo di rappresentare è fatto di persone che hanno messo denaro, impegno e passione in un’attività nobile e capace di portare valore e ricchezza all’intero territorio. Da ambasciatori dell’accoglienza ci sentiamo invece abbandonati: vorremmo sentirci partecipi e coinvolti sulle scelte immediate e future per l’incremento turistico della nostra città sulla quale abbiamo creduto e investito. L’istituzione di un tavolo va fatta, a questo punto in modo improrogabile e urgente: per questo torniamo, ancora una volta, a richiederlo con forza”.

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