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Angelino Alfano

Angelino Alfano

Tangenti, spunta il nome di Alfano: "Uso politico della giustizia"

Replica del ministro agrigentino citato nelle intercettazioni dell'inchiesta "Labirinto": "Non riguardano me, bensì terze e quarte persone che parlano di me"

Angelino Alfano non ci sta e rimanda le accuse al mittente. Il nome del ministro degli Interni è saltato fuori nelle intercettazioni allegate all'inchiesta della procura di Roma per corruzione e riciclaggio. Secondo quanto riportato da molti quotidiani, Alfano viene citato per l'assunzione di suo fratello alle Poste. 

Ma il ministro - come riporta l'Ansa - parla di un "ri-uso politico degli scarti di un'inchiesta giudiziaria". "Ciò che i magistrati hanno studiato, ritenendolo non idoneo a coinvolgermi in alcun modo, - ha aggiunto Alfano - viene usato per fini esclusivamente politici. Le intercettazioni non riguardano me, bensì terze e quarte persone che parlano di me. Persone, peraltro, che non vedo e non sento da anni".

L'inchiesta Labirinto ha portato, ieri, all'arresto di 24 persone per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, corruzione e riciclaggio, truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita. Il faccendiere Raffaele Pizza, fratello dell’ex sottosegretario Giuseppe, sosteneva di avere "legami" anche con il fratello del ministro dell’Interno Alfano. 

Il gip, nell’ordinanza di custodia cautelare, ipotizza un qualche legame tra i politici coinvolti nello scandalo e l’inquilino del Viminale. Ma Alfano difende apertamente Marotta: "Siamo convinti che riuscirà a dimostrare la sua assoluta estraneità".

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