"Tamponi a chi rientra sull'isola": l'appello di Cuffaro dopo il nuovo positivo di Raffadali

Il sindaco ha scritto al presidente della Regione, all'assessorato alla Salute e all'Asp: "E' risultato contagiato un cittadino rientrato, tra l’altro non da solo, da altra Regione ancora a rischio elevato di infezione"

Detto, fatto. Il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro ha scritto al presidente della Regione Nello Musumeci chiedendo che vengano sottoposti a tamponi rino-faringei tutti coloro che rientrano sull'isola. Cuffaro, dopo il nuovo caso di Covid-19 registratosi nel suo paese, è preoccupato - per l'imminente arrivo degli emigrati che, ogni anno, tornano nei luoghi d'origine - ed ha rivolto l'appello anche all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e al direttore dell’Asp di Agrigento, Alessandro Mazzara. 

Fase 3, la sfida di Cuffaro alla Regione: "Chi arriva a Raffadali avrà l'obbligo di comunicarlo"

“Le ultime disposizioni, sia nazionali che regionali, si apprestano a ripristinare la libertà di movimento dei cittadini tra cui la possibilità di transito tra le regioni italiane ed i paesi esteri. Tali decisioni, di buon auspicio per un ritorno alla vita normale, sicuramente non hanno lenito la preoccupazione di un riattivarsi di nuovi focolai Covid-19 - ha scritto Cuffaro - . Tale preoccupazione, purtroppo, non ha tardato a tramutarsi in realtà, di fatto mi è stata notificata la sussistenza di un nuovo caso Covid-19 a Raffadali. Si tratta di un cittadino rientrato, tra l’altro non da solo, da altra Regione ancora a rischio elevato di contagio, e siamo in attesa di ulteriori esiti di tamponi effettuati ai familiari. Circostanza, questa, che ci pone di fronte alla cruda realtà che il virus è tra di noi. Mi chiedo: se questo soggetto fosse rientrato oggi, quando non vi è nessun obbligo sia di quarantena sia di tampone rinofaringeo, cosa sarebbe potuto succedere nel contesto del mio paese e, a catena, nei territori del circondario? - prosegue Cuffaro - . In qualità di sindaco, ancor prima di questo positivo, avevo emesso una ordinanza invitando, in via prudenziale, chiunque faccia rientro nel Comune di Raffadali di darne comunicazione all’amministrazione comunale con il duplice obiettivo di essere a conoscenza dei nuovi rientri e di potere valutare l’opportunità di sottoporre i soggetti al test sierologico e/o tampone, a seconda dei casi, con i costi a carico del bilancio comunale. Il tutto a scopo puramente precauzionale e a esclusivo interesse della Salute pubblica".

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La richiesta di Cuffaro, rivolta all'Asp e alla Regione, è quella di "sottoporre, a scopo precauzionale, i cittadini che fanno rientro in Sicilia al tampone rinofaringeo e/o al test sierologico a costo zero per i cittadini. Ciò  per scongiurare il riattivarsi di focolai che sicuramente graverebbero molto di più non solo sui bilanci sanitari di questa Regione".
 

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