Taglio cesareo e isterectomia, per "errate cure" chiede risarcimento di 303 mila euro

La donna s'è rivolta al tribunale per accertare e dichiarare "che il danno subito è riconducibile alla condotta della struttura sanitaria e dei medici che hanno operato"

(foto ARCHIVIO)

"Errate cure prestate dai medici allorquando è stata ricoverata e sottoposta a taglio cesareo e ad intervento di isterectomia subtotale e annessiectomia destra". A chiedere, per questo motivo, all'azienda sanitaria provinciale di Agrigento un risarcimento danni da 303.270 euro  è stata la donna che, il 2 novembre del 2017, ha subito - all'unità operativa di Ostetricia di un presidio ospedaliero (non è stato specificato quale ndr.) agrigentino - l'intervento. 

Isterectomia totale, Asp condannata a pagare risarcimento di oltre 90 mila euro

A fine dello scorso maggio, la donna ha chiesto al tribunale di Agrigento di accertare e dichiarare "che il danno subito è riconducibile alla condotta della struttura sanitaria e dei medici che hanno operato". L'udienza è stata fissata al 21 ottobre. L'Asp di Agrigento ha già deciso di costituirsi in giudizio per sostenere le ragioni e la correttezza dell'operato ed ha conferito incarico professionale all'avvocato Giuseppe Salvato.    

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