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Mercoledì, 22 Maggio 2024
La protesta

Tagli alla sanità, l'appello del Cartello sociale: "Una manovra inaccettabile"

Sindacati e diocesi contro la decisione del governo regionale di prelevare 120milioni di euro per coprire un buco sui conti: chiesto un incontro col commissario Asp

Il Cartello sociale della provincia di Agrigento interviene sui tagli alla sanità all’ esame del governo regionale. "La sanità pubblica, da sola - si legge in una nota dell'organismo composto da rappresentanti dei sindacati e della diocesi - basta a misurare il grado di delusione e disaffezione dei siciliani nei confronti della politica. E gli ultimi mesi confermano che non è cambiato nulla rispetto alla precedente gestione nonostante la presenza di una figura tecnica alla guida dell’assessorato".

Il Cartello attacca: "Effettuare visite specialistiche è un miraggio per le lunghe liste di attesa e per motivi economici, di conseguenza la prevenzione cosi importante è stata di fatto abbandonata in particolare da parte degli anziani. E davanti a tale emergenza la politica tutta appare estremamente distratta".

Sindacati e diocesi aggiungono: "Il presidente della Regione, subito dopo la sua elezione, aveva annunciato di volere dedicare particolare attenzione alle aree di emergenza territoriale, per evitare lunghe attese, a volte in situazioni logistiche che mortificano la dignità umana. Ma le prospettive non sono per niente rosee. Eppure molti interventi finanziati col Pnrr avrebbero potuto garantire la creazione di nuovi reparti d’emergenza oltre all’assunzione di personale. Intanto i concorsi per assumere nuovi medici vanno deserti, specie negli ospedali di periferia".

Il Cartello sollecita un cambio di passo. "Ora - prosegue - si apprende che l’assessorato si muove per operare un taglio di 120 milioni per coprire il buco che si è riscontrato nei conti della sanità siciliana. È una manovra inaccettabile che rischia di ripercuotersi su servizi e assistenza al cittadino già insufficienti. Una manovra che rischia di avere conseguenze pesanti in una realtà come quella agrigentina e che in vista del negoziato che interverrà tra Regione, Asp e aziende ospedaliere ci spinge a chiedere un immediato incontro al commissario dell’Asp 1 per conoscere nel merito quali modifiche intende apportare dal punto di vista finanziario e organizzativo ed in particolare se si intende procedere all’assunzione di personale a tempo indeterminato".

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