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Tagesmutter, servizio per l'infanzia e non solo-2

Tagesmutter, servizio per l'infanzia e non solo-2

Tagesmutter, servizio per l'infanzia e non solo

Il servizio si pone come un'opportunità lavorativa concreta per quelle mamme e quelle donne che...

E' stato presentato ieri pomeriggio, presso la biblioteca Franco La Rocca di Agrigento, dall'associazione L'Arca di Noè, il servizio "Tagesmutter", ossia "Madre di giorno". Il servizio si pone come un'opportunità lavorativa concreta per quelle mamme e quelle donne che intendono investire o reinvestire la loro esperienza e la loro competenza a favore dell'infanzia. Inoltre, puntando sulla sua flessibilità ed adattabilità, sui principi educativi su cui esso si fonda, il servizio crea benessere in quanto consente alle famiglie di affidare i propri figli a contesti qualitativamente e qualificativamente sicuri.

"L’iniziativa - dice Maurizio Bellia presidente dell'associazione che organizza l'incontro - si propone di promuovere la conoscenza e la realizzazione del servizio come risposta innovativa ai diffusi bisogni delle famiglie di conciliazione dei tempi lavoro-famiglia; di affidamento del proprio figlio ad un contesto di cura sicuro e pedagogicamente qualificato".

Si vuole promuovere il servizio Tagesmutter a vari livelli coinvolgendo destinatari diversi: le mamme/donne, le famiglie, gli enti locali ed il privato sociale, perché siano meglio espletati gli obiettivi che si intendono perseguire come l'aumento delle possibilità di conciliazione famiglia/ lavoro per le famiglie; la capillarità sul territorio; la possibilità di avere un servizio di qualità nel rispetto di un “patto educativo”; la possibilità di affdamento diretto del proprio bambino a persone di fiducia in un contesto di socializzazione “di piccolo gruppo”.

Per le “Tagesmutter", invece, si presenta la possibilità di un percorso formativo per reinserimento nel mondo del lavoro attraverso un’attività che concilia facilmente impegni lavorativi e impegni famigliari; la formalizzazione del rapporto di lavoro con conseguente emersione del lavoro nero; il supporto tecnico – gestionale alle singole educatrici all’interno di una rete che ottimizza l’utilizzo delle risorse disponibili e garantisce gli standard di qualità delle prestazioni professionali; miglioramento delle condizioni economiche famigliari; autoimprenditorialità femminile.

Per le istituzioni: assicurare risposte adeguate e innovative ai bisogni emergenti in merito ai servizi all’infanzia; costi di avviamento e di realizzazione del servizio estremamente contenuti; riduzione delle liste d’attesa per i servizi comunali tradizionali; riduzione del lavoro nero; possibilità di aiutare le famiglie contribuendo totalmente o in quota parte alla spesa per il servizio; implementazione dei servizi all’infanzia anche in territori periferici; rivitalizzazione del tessuto sociale attraverso la crea zione di una rete tra famiglie; sostegno indiretto alla genitorialità e al compito dell’educazione dei figli.


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