Asp e case circondariali insieme per prevenire suicidi in cella

Siglato un protocollo di intesa per contrastare episodi di autolesionismo fra i detenuti, saranno attuati alcuni sistemi "di valutazione del rischio"

I vertici di Asp e case circondariali

Un protocollo di intesa per prevenire suicidi e gesti di autolesionismo fra i detenuti. E' stato firmato questa mattina dal commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Gervasio Venuti, e da Aldo Tiralongo e Angelo Belfiore, direttori, rispettivamente, delle Case circondariali di Agrigento e di Sciacca.

Il documento scaturisce dall’applicazione di alcune linee guida recentemente emanate dall’assessorato regionale alla Salute e prevede "una gamma di azioni mirata ad intercettare e trattare con tempestività stati di disagio psicologico nel detenuto, condizioni di disturbo psichico o altre fragilità".

Uno staff multidisciplinare composto da operatori degli istituti penitenziari di Agrigento e Sciacca e da professionisti socio-sanitari dell’Asp, entrerà immediatamente in azione nel caso in cui si riscontrino segnali di rischio fra chi, a causa della privazione della propria condizione libertà e di una certa vulnerabilità da un punto di vista psichico, possa potenzialmente dar corso a pratiche autolesioniste.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Un focus specifico riguarderà il complesso di valutazioni e test da condurre all’ingresso della struttura carceraria, sia per i nuovi detenuti sia per i casi di recidiva, ma il monitoraggio costante sarà condotto durante tutto il periodo detentivo. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, l'università: "Calo dei contagi, l'epidemia in Sicilia finirà prima che altrove"

  • Aveva febbre e diarrea: morto un ghanese 20enne, scatta il protocollo sanitario per Covid-19

  • Favara saluta Lorena con i lenzuoli bianchi, i familiari del presunto omicida: "Persa una figlia"

  • L'epidemia da Coronavirus si allarga: primi contagiati a Naro e Ravanusa

  • Rientra in città dal Nord e in famiglia scoppia il parapiglia: accorre la polizia

  • Secondo tampone positivo in meno di 24 ore a Ravanusa: è un focolaio diverso, per l'Asp gli infetti sono 85

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento