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Uccelli morti alla foce dell'Akragas (foto: Mareamico)

Uccelli morti alla foce dell'Akragas (foto: Mareamico)

Morìa di uccelli alla foce dell'Akragas, Legambiente: "Chiarire le cause della strage"

Preoccupazione è stata espressa anche dal consigliere comunale del M5S, Marcella Carlisi

C'è preoccupazione dopo la morìa di uccelli alla foce del fiume Akragas. L'episodio è stato denunciato ieri dall'associazione Mareamico, e adesso da più parti è avanzata l'ipotesi che dietro la morte dei volatili, potrebbe esserci stato un avvelenamento.

Tra le ipotesi anche un'epidemia

Sulla vicenda è intervenuta anche Legambiente Sicilia. "Le dimensioni della vicenda - ha scritto in una nota il direttore regionale Claudia Casa - sono tali da richiedere urgenti attività di indagine che vadano innanzitutto a sgombrare il campo dall’ipotesi di un’attività dolosamente posta in essere allo scopo di provocare la morte delle decine e decine di esemplari rinvenuti nell’intorno di questa foce che ormai da tempo, nonostante tracce evidenti di incuria e degrado, si era rivelata sito ideale per la stanzialità e la riproduzione di tante specie acquatiche di volatili. Non crediamo possibile che la crudeltà umana possa spingersi a tanto, stante la presenza non solo del tutto innocua ma addirittura qualificante di questi animali sul piano prettamente naturalistico". 

Mareamico: "Sono stati avvelenati"

"Ma proprio perché vogliamo scartare questa orrenda ipotesi - aggiunge Casa - riteniamo vadano raccolte le preoccupazioni di chi quei luoghi, peraltro così contigui all’abitato di San Leone, li vive quotidianamente ed ha diritto di essere informata e rassicurata in merito all’elemento che ha prodotto la moria dei volatili, e ciò al fine di prevenire ogni possibile rischio per la salute umana oltre che per provare a preservare gli esemplari dell’avifauna acquatica sopravvissuti. Per parte nostra continuiamo a sostenere che la foce del fiume Akragas meriterebbe ben altra attenzione e cura e quindi una sorte ben diversa da quella che fino ad ora le è stata riservata sminuendone le evidenti potenzialità, sia per ciò che riguarda la salvaguardia della biodiversità che come sito in grado di svolgere pienamente una funzione ricreativa, educativa  e quindi sociale".

Preoccupazione è stata espressa anche dal consigliere comunale del M5S, Marcella Carlisi. "Viste le voci che correvano - afferma - sono prontamente andata a verificare che nella zona non fosse stata oggetto di derattizzazioni comunali. Al servizio al momento è dedicato un solo operaio comunale che non si è avvicinato alla zona in questione e quindi le cause devono essere cercate altrove. La macchina comunale non è comunque pronta a queste emergenze e registro un’approssimazione sicuramente dovuta ad una situazione nuova e mai gestita prima ma questa non è comunque una valida scusa perché non venga trattata immediatamente come dovuto”.

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