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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Ravanusa

La strage di via Trilussa, la conferma di Patronaggio: "Ecco come è stato trovato il punto di rottura"

Il procuratore: "Dopo due giorni di operazioni è stata individuata la posizione esatta della fuga, rilevata una sacca di metano"

"Dopo due giorni di operazioni peritali, i consulenti tecnici del pm, unitamente a quelli di Italgas, sotto la supervisione del procuratore Aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e con la partecipazione del collegio difensivo, hanno infine individuato, tramite delicati scavi meccanici, un punto esatto di rottura della rete di metano posta al di sotto del manto stradale di via Trilussa in prossimità della abitazione del professore Carmina".

La notizia, pubblicata ieri sera da AgrigentoNotizie, è stata confermata poco fa dal procuratore Luigi Patronaggio, che ha aggiunto: "Procedutosi ad effettuare ulteriori scavi manualmente, in prossimità di un punto di rottura è stata rilevata, ancora a distanza di giorni dalla esplosione, una residua sacca di metano domestico ben distinguibile dal tipico odore".

Strage di Ravanusa, esperti dei pm al lavoro

Le operazioni tecniche proseguono ad oltranza anche oggi. "Si ipotizza - conclude Patronaggio - una perdita di gas dalla rete di distribuzione del metano che ha creato un accumulo sotterraneo spostandosi nelle abitazioni limitrofe".

L'esplosione, provocata da una fuga di gas, l'11 dicembre, ha provocato il crollo di una palazzina e la devastazione di un intero quartiere: sotto le macerie rimasero intrappolate dodici persone, nove delle quali morirono.

Il pool di esperti della Procura di Agrigento, coordinato dall'aggiunto Salvatore Vella e dall'ingegnere Antonino Barcellona, da tre giorni, sta portando avanti gli scavi per mettere a nudo le condutture dei sottoservizi alla ricerca di una perdita o lesione.

Il primo passaggio dei lavori è stato un test di tenuta della condotta, immettendo gas inerte e gas etilico che potrebbero segnalare la presenza di falle nella conduttrice.

Questo tipo di soluzione tecnica era stato suggerito dal collegio difensivo dei dieci indagati, ovvero i vertici regionali e nazionali di Italgas Reti. Ne fanno parte quattro avvocati di Agrigento, Roma e Milano: Daniela Posante, Mario Zanchetti, Nadia Alecci e Massimiliano Foschini. I legali hanno partecipato alle operazioni insieme ai propri consulenti di parte. 

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