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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Ravanusa

La strage di via Trilussa, secondo giorno di scavi: trovato il punto di rottura

I consulenti della Procura, insieme al pool di esperti nominato dagli indagati, ha esaminato la condotta per scovare eventuali lesioni che sarebbero state individuate nei pressi della casa del professore Pietro Carmina

Secondo giorno di scavi, in via Trilussa, a Ravanusa, dove un'esplosione provocata da una fuga di gas, l'11 dicembre, ha provocato il crollo di una palazzina e la devastazione di un intero quartiere: sotto le macerie sono rimaste intrappolate dodici persone, nove delle quali sono rimaste uccise e solo tre tratte in salvo.

Il pool di esperti della Procura di Agrigento, coordinato dall'aggiunto Salvatore Vella e dall'ingegnere Antonino Barcellona, ha continuato gli scavi per mettere a nudo le condutture dei sottoservizi alla ricerca di una perdita o lesione. Dopo una giornata di scavi è stato messo un primo punto fermo: i consulenti dei pm, coadiuvati dai vigili del fuoco, hanno trovato il punto di rottura della rete del gas nei pressi della casa del professore Pietro Carmina.

Strage di Ravanusa, esperti dei pm al lavoro

Il primo passaggio dei lavori è stato un test di tenuta della condotta, immettendo gas inerte e gas etilico che potrebbero segnalare la presenza di falle nella conduttrice. Questo tipo di soluzione tecnica era stato suggerito dal collegio difensivo dei dieci indagati, ovvero i vertici regionali e nazionali di Italgas Reti. Ne fanno parte quattro avvocati di Agrigento, Roma e Milano: Daniela Posante, Mario Zanchetti, Nadia Alecci e Massimiliano Foschini. 

I legali hanno partecipato alle operazioni insieme ai propri consulenti di parte. In contemporanea è stato iniziato il campionamento delle terre per rilevare composizione del terreno e tracce di metano.

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