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La strage di La Louviere, il sindaco di Comitini: "Porterò il nostro cordoglio il giorno dei funerali"

Nino Contino: "Siamo sconcertati, sembra una cosa surreale, inaspettata e difficile da interpretare, a prescindere dalle origini dei ragazzi coinvolti”

“Siamo sconcertati, sembra una cosa surreale, inaspettata e difficile da interpretare, a prescindere dalle origini dei ragazzi coinvolti”. Lo ha detto ieri il sindaco di Comitini Nino Contino che conosce i genitori dei ragazzi coinvolti nell’inchiesta e che, a sua volta, è stato figlio di emigrati in Belgio. “Pensavo nelle ultime ore di andare a rappresentare tutto il nostro cordoglio il giorno dei funerali” – ha detto Contino che si è anche messo in contatto con i familiari, che vivono a Comitini, dei ragazzi - .

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“Conosco i genitori dei ragazzi, gente che s’è sposata ed è andata via in cerca di lavoro e stabilità, come hanno fatto tantissimi altri di questo paese, ma anche di Aragona e dintorni – ha spiegato il primo cittadino di Comitini - . Emigrati che tornano quasi ogni estate. E pure uno dei giovani è venuto in paese durante una stagione estive. Non conosco i giovani, ma conosco i genitori. Si tratta di bravissime persone, persone eccezionali che sono emigrate per lavoro. I ragazzi sono cresciuti in Belgio, non li conosciamo. Ma sappiamo, con certezza categorica, che appartengono a famiglie perbene, gente onesta e grandi lavoratori”. Contino conosce bene il fenomeno dell’emigrazione, avendolo vissuto lui stesso in famiglia. “Anche i miei genitori sono emigrati in Belgio, mio padre lavorava in una fabbrica siderurgica. Mio fratello è nato in Belgio – ha raccontato Contino - . Poi, però, la mia famiglia è rientrata, ma sono tanti, anzi tantissimi, coloro che sono rimasti. Dico sempre, ed è la verità, che ci sono molti più comitinesi ed aragonesi fra La Loviere e Comuni limitrofi che non qui”.

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Ieri, a Comitini, non si parlava d’altro. E tutti – in quella che è una piccolissima realtà – erano sotto choc e cercavano, attraverso i siti internet internazionali, di informarsi su quello che era effettivamente accaduto e sul coinvolgimento dei due ragazzi.

“Ho sentito alcuni familiari dei ragazzi che vivono a Comitini, anche loro stavano cercando di capire cosa effettivamente era accaduto – ha aggiunto il primo cittadino, Nino Contino, - . Ribadisco che siamo tutti sconcertati e che sembra veramente una cosa surreale, difficile da accertare e da interpretare. Ho comunque intenzione di andare a rappresentare tutto il nostro cordoglio, ai familiari delle vittime, partecipando ai funerali. Porterò, a nome di Comitini, solidarietà e vicinanza per la tragedia che li ha colpiti”.

Alcuni dei feriti sono di origini aragonesi. E in città sarà lutto cittadino nel giorno dei funerali. "Sono vicino personalmente e nome di tutta la comunità aragonese agli amici de La Louviere" - ha detto il sindaco di Aragona Peppe Pendolino - . 

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