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Cronaca Favara

Strade per Favara troppo pericolose, il Libero Consorzio stanzia 280mila euro

Saranno effettuati degli interventi manutentivi su alcune arterie divenute oggi essenziali per raggiungere la città dopo la demolizione del viadotto Petrusa

Strade sempre più pericolose a causa di frane e avvallamenti, ma sempre più trafficate. Stiamo parlando delle tre principali arterie che consentono di raggiungere Favara proveniendo da Agrigento, ovvero la "Crocca" (cioè Sp 3B), la Agrigento Baiata - Favara (Sp 80) e la "Esa Chimento" (Sp Nc 7). Assi extraurbani nati come secondari fin dalla loro creazione, e finalizzati a consentire a chi abita nella "città dell'Agnello pasquale" di raggiungere Villaggio Mosè - Licata e la statale 640.

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Strade che sono però diventate adesso essenziali per unire Favara al capoluogo dopo la demolizione del viadotto di Petrusa, voluta da Anas perché, si disse, la struttura era troppo vecchia. Una chiusura di questo tracciato che ormai risale ad oltre 700 giorni fa e che non prima del compimento del millesimo giorno vedrà l'inaugurazione del viadotto (i cui tempi di costruzione sono appunto di 300 giorni, se tutto andrà bene).

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Il sovraccarico in termini di traffico passante per queste arerie secondarie che stanno ormai presentando numerosi abbassamenti del piano stradale se non veri e propri crolli. Così il Libero Consorzio ha stanziato complessivamente 288mila euro per interventi manutentivi che dovrebbero consentire, almeno nel breve periodo, di eliminare le criticità e ridurre i pericoli.

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