"Strada degli scrittori", visite alla casa di Sciascia e alla miniera di Racalmuto

Le novità sono state presentate ieri sera durante l’evento “I miti e le pietre del Mediterraneo”

Un interno della casa dove visse Leonardo Sciascia

La “Strada degli scrittori” aggiunge due importanti tappe al proprio percorso di conoscenza e valorizzazione del territorio: si tratta della casa dove visse Leonardo Sciascia e della miniera di sale di Racalmuto.

Le novità sono state presentate ieri sera durante l’evento “I miti e le pietre del Mediterraneo”, svoltosi nella Valle dei Templi e dedicato alla memoria del compianto assessore regionale e archeologo Sebastiano Tusa.

La casa, dove - con le zie - Sciascia visse per alcuni anni, era stata messa in vendita da parte di alcuni eredi. La struttura, in stato di abbandono, è stata acquistata dal mecenate Pippo Di Falco, il quale ha recuperato l’edificio, contenente il mobilio originale e molto materiale tra riviste e libri, cui si aggiungono i circa 80mila titoli di proprietà dello stesso Di Falco. Seconda tappa è la miniera di sale dell’Italkali, che grazie ad una proficua interlocuzione con il compianto Vincenzo Morgante vedrà il recupero di una galleria ad oggi inutilizzata per le attività estrattive e la trasformazione della stessa in un “museo” della storia del sale, ripercorrendo gli anni tragici dei “carusi” che Leonardo Sciascia raccontò nelle sue “Parrocchie di Regalpetra”.

Presenti tra gli altri, durante l'evento “I miti e le pietre del Mediterraneo”, per ricordare il prezioso contributo dato alla Sicilia dal compianto assessore e studioso, la moglie Patrizia Li Vigni, i figli Andrea e Vincenzo, il presidente della Regione Nello Musumeci e gli assessori regionali Razza e Messina, oltre che il presidente di Fondazione Sicilia Raffaele Bonsignore. Il governatore, incalzato dal direttore de la Strada degli Scrittori Felice Cavallaro sull’individuazione del nuovo assessore ai Beni culturali, se da un lato ha ammesso che “non è possibile individuare un altro Tusa”, dall’altro ha ammesso di aver ricevuto input per l’individuazione di una figura femminile che provenisse dal settore dei Beni culturali. Proprio durante uno scambio tra Cavallaro e Bonsignore sul palco sembra si potesse far riferimento alla stessa Patrizia Li Vigni.

La serata è proseguita con la lectio magistralis della professoressa Eva Cantarella sul Mediterrano, durante la quale ha ribadito come il “Mare nostrum” abbia rappresentato per secoli un importante crogiolo di culture e come, fra i greci, fosse usanza dare accoglienza ai naufraghi. Un riferimento, chiaro, alle recenti polemiche sul sistema migratorio.

Durante l’evento il pittore Marck Art ha realizzato una grande tela dedicata alla Sicilia e a Tusa che è stata poi donata alla Strada degli Scrittori.

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