Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

La storia di Ignazio Cutrò diventa una tesi di laurea in Giurisprudenza

Si intitola "Il testimone di giustizia: tra normativa e prassi" la tesi della giovane bivonese Rossella Vasile, laureatasi al Polo universitario di Agrigento. Ha affrontato il tema del testimone di giustizia in Italia, portando in esempio la storia di Cutrò ed analizzando tutte le carenze normative e pratiche

Ignazio Cutrò, Rossella Vasile e la professoressa Lucia Parlato

L’analisi giuridica del "testimone di giustizia" secondo l’ordinamento italiano, le carenze dei programmi di protezione rispetto a quanto affermato dalla legge e la storia cruda e reale del testimone di Bivona. Il caso di Ignazio Cutrò diventa argomento di laurea.

Si intitola "Il testimone di giustizia: tra normativa e prassi" la tesi della giovane bivonese Rossella Vasile (relatore della tesi la professoressa Lucia Parlato), laureatasi oggi pomeriggio in Giurisprudenza al Polo universitario di Agrigento.

La neo dottoressa ha affrontato il tema del testimone di giustizia in Italia, portando in esempio la storia del concittadino Ignazio Cutrò (presente alla proclamazione) ed analizzando tutte le carenze dovute anche alla singolare scelta del testimone bivonese che (per primo in Italia) ha deciso di restare nella sua città e di non recarsi in una località segreta assumendo una nuova identità.

Una circostanza del tutto nuova che ha trovato impreparato lo Stato italiano, che fino a quel momento aveva proposto ai testimoni solo ed esclusivamente l'abbandono della propria città, il trasferimento in una località segreta e una nuova identità.

Rossella Vasile ha ricevuto il voto di 110 su 110 e la lode. 

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