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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

A spasso nella storia della città, Agrigento e le sue "porte"

La bellezza di Agrigento non è stata mai messa in discussione, le varie dominazioni l'hanno resa diversa e speciale nello stesso tempo. Il centro storico nacque quasi in una situazione di estrema necessità, l'inizio è databile intorno al nono secolo. Gli abitanti dell'antica Akragas furono minacciati dalle invasioni arabo-musulmane

La bellezza di Agrigento non è stata mai messa in discussione, le varie dominazioni l'hanno resa diversa e speciale nello stesso tempo. 

Il centro storico nacque quasi in una situazione di estrema necessità, l'inizio è databile intorno al nono secolo. Gli abitanti dell'antica Akragas furono minacciati dalle invasioni arabo-musulmane. Da qui l'idea di creare una vera barriera, ci si arroccò nel colle occidentale dell'Acropoli, dove vennero costruite delle vere e proprie fortezze. Da quel momento si ebbe l'espansione urbanistica: palazzi e chiese iniziarono a prendere forma. 

Dalle mura alle "porte di città", quattordici in tutto. Le uniche porte fotografabili, oggi sono tre. La prima, nonchè la più importante, fu "Porta di Ponte".

La sua nascita risale all'incirca al nono secolo. Inizialmente era formata da un ponte levatoio in stile gotico, con su lo stemma di Federico secondo di Aragona, re di Sicilia. La porta fu completamente distrutta intorno al 1868 ma poi ricostruita sul progetto di Raffello Politi.  La "Porta di ponte" era ed è l'ingresso della via Atenea. 

La seconda porta è "Porta Panitteri", inizialmente si trovava lungo il fossato della parte meridionale della città, in seguito fu distrutta, dando vita alla stazione ferroviaria cittadina. Fu ricostruita nel 1930, oggi rimane con la Madonna del Lume.

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La terza ed ultima porta è quella dei "Saccajoli" detta anche "Dei pastai", tutt'oggi esistente. Fu costruita nel sedicesimo secolo, all'interno vi collocarono un'edicola sacra dedicata alla Madonna di Porto Salvo, in seguito distrutta per motivi di urbanistica. La "Porta Panitteri" è visibile, ma non visitabile.

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