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Il carcere di Agrigento, in contrada Petrusa

Il carcere di Agrigento, in contrada Petrusa

Sovraffollamento carceri, la Polizia penitenziaria di Agrigento in agitazione

La cosiddetta sentenza "Torreggiani" prevede pesanti sanzioni per l'Italia se entro il mese di maggio 2014 non si troveranno soluzioni alla situazione di grave sovraffollamento delle carceri italiane, che lede la dignità e la salute dei detenuti

Le organizzazioni sindacali "Osapp" e "Fsa-Cnpp" hanno proclamato lo stato di agitazione del personale di Polizia penitenziaria della Casa circondariale di Agrigento, in contrada Petrusa, a seguito dell'incontro tenutosi tra la Direzione dell'istituto agrigentino e le sigle sindacali Sappe, Osapp, Uil, Fns Cisl, Ugl, Fsa-Cnpp e Cgil, nel corso del quale si doveva discutere la realizzazione dei circuiti regionale (sentenza Torreggiani).

La cosiddetta sentenza "Torreggiani" prevede pesanti sanzioni per l'Italia se entro il mese di maggio 2014 non si troveranno soluzioni alla situazione di grave sovraffollamento delle carceri italiane, che lede la dignità e la salute dei detenuti. A tale scopo, infatti, è in corso la riforma dell’assetto organizzativo degli  istituti penitenziari che modifica, di fatto, l’organizzazione del lavoro, basato su un nuovo sistema di vigilanza e sul ruolo della Polizia penitenziaria, modifiche che non possono prescindere dal contributo e dal coinvolgimento delle organizzazione sindacali. 
    
A fronte di precise indicazioni emanate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria le Direzioni degli istituti penitenziari di tutto il territorio nazionale,  si stanno attivando ad emanare dei  provvedimenti finalizzati all'applicazione della sentenza “Torreggiani”. Di conseguenza anche la Direzione dell'istituto agrigentino, dovendo ottemperare alle disposizioni dipartimentali, convocava le OO.SS   per confrontarsi sulla realizzazione dei circuiti regionali sentenza “Torreggiani”.

La riunione con le organizzazioni sindacali per discutere dell’applicazione della sentenza doveva incentrarsi, esclusivamente, sull'argomento all'ordine del giorno, senza possibilità di intervento alcuno su altre tematiche ed escludendo anche la possibilità di una rivisitazione della organizzazione del lavoro, ritenuta questa ininfluente dalla parte pubblica al fine dell'esecuzione della c.d. sentenza “Torreggiani”.

"Ritenendo impossibile affrontare la discussione dell'ordine del giorno - scrivono le organizzazioni sindacali in una nota - senza la concomitante rivisitazione dell'organizzazione del lavoro, già deficitaria,  destinata ad aggravarsi con gli effetti della sentenza ‘Torreggiani’ e ravvisando inoltre nella limitazione alla contrattazione imposta alle OO.SS. dall'Amministrazione un comportamento antisindacale, teso a limitare le prerogative sindacali e a paralizzare l'attività di confronto tra le parti, le scriventi OO.SS. O.S.A.P.P. e F.S.A.-C.N.P.P.- proclamavano lo stato di agitazione del personale e abbandonavano il tavolo di trattativa. Le scriventi OO.SS. (O.S.A.P.P. e F.S.A.-C.N.P.P.-) ritengono altresì inopportuna e immotivata la limitazione imposta dall'Amministrazione alle trattative, atteso il grave sovraffollamento che insiste  nell'istituto agrigentino e le varie problematiche che affliggono il personale di Polizia penitenziaria”.

Così le organizzazioni sincacali hanno dichiarato lo stato di agitazione del personale di Polizia penitenziaria, fino a quando non verrà ripristinata l'attività di confronto tra le parti venuta meno, non escludendo, eventuali, manifestazioni di protesta, anche eclatanti. 

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