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Adetto alle pulizie in una scuola (foto d'archivio)

Adetto alle pulizie in una scuola (foto d'archivio)

Scuola, stato di agitazione dei lavoratori ex lsu addetti alle pulizie

Hanno chiesto al prefetto di espletare le procedure di raffreddamento e far provvedere alla cooperativa "L'Operosa" ad una ridistribuzione del personale sulla base di criteri equi ed imparziali

I lavoratori ex Lsu delle scuole, addetti alle pulizie delle scuole di Agrigento hanno proclamato lo stato di agitazione. Hanno chiesto al prefetto di espletare le procedure di raffreddamento e far provvedere alla cooperativa "L’Operosa" ad una ridistribuzione del personale sulla base di criteri equi ed imparziali, che faccia effettuare a tutti i lavoratori, nessuno escluso, alternativamente, sia lavori di pulizie sia lavori di decoro, nelle stesse località in cui fino alla data attuale hanno svolto la propria attività lavorativa.

"Dall'1 settembre 2016 all'1 aprile 2017 - si legge in una nota della Filcams Cgil - i  lavoratori sono stati  alle dipendenze della cooperativa 'L’operosa' come operai presso gli immobili 'Scuole Regione Sicilia' Distretto della Provincia di Agrigento, inquadrati al secondo livello di cui al contratto nazionale imprese di pulizie e servizi integrati".

"L’Ati i cui la stessa cooperativa fa parte e nella posizione di capofila, - prosegue il sindacato - a seguito dell’uscita dall’appalto indicato in oggetto della ditta Pellegrini, ha ritenuto opportuno darsi un nuovo assetto organizzativo con decorrenza dall'1 aprile, prevedendo vedi caso solo per la provincia di Agrigento una distribuzione dello stesso personale con le seguenti modalità: 59 lavoratori alla ditta Pfe, 81 lavoratori alla ditta Papalini; 66 lavoratori alla ditta L’Operosa".

"Nella divisione sopraelencata, - aggiunge la Filcams - alla Pfe sono stati assegnati 11 posti di pulizia all’interno degli edifici scolastici, per cui la rimanente parte pari a 48 malcapitati lavoratori, quando saranno aperti i cantieri, inevitabilmente verranno impiegati nello svolgimento di lavori di decoro e manutenzione, quindi in questo lasso di tempo dovranno rimanere a casa accumulando banca ore negativa. È chiaro che la nuova assegnazione ad esclusivi lavori di decoro di 48 lavoratori, presso anche Comuni parecchio distanti dalle proprie residenze abitative, realizza, di fatto, una condotta discriminatoria a discapito dei predetti dipendenti rispetto agli altri lavoratori, che appartengono alla stessa categoria e firmatari vieppiù dello stesso contratto di lavoro, che  sono stati tenuti in forza alla cooperativa L’Operosa  e  continueranno a svolgere lavori di pulizia presso località vicine a quelle della propria residenza".

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