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Cronaca

Stanza-museo di Livatino, Civiltà: "Recuperare il prospetto dell'ex tribunale"

La proposta del capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Agrigento, che è intervenuto nel merito dei progetti di riqualificazione e rilancio del centro storico

Recuperare il prospetto del palazzo ottocentesco dove si trova la stanza-museo del giudice Rosario Livatino. È quanto propone all'amministrazione il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, intervenendo nel merito dei progetti di riqualificazione e rilancio del centro storico.

“La trasformazione ottocentesca che ha riguardato la città dei Templi - scrive Civiltà in una nota - ha alterato il patrimonio urbano del territorio. Diversi sono stati gli  sventramenti operati lungo l’asse principale del centro storico. Quella che un tempo era la piazza collocata alla fine della via della Maestra (oggi via Atenea) era occupata dal convento e dalla trecentesca chiesa di Sant’Anna, poi demolita. In luogo dei quali furono costruiti, fra la fine del 19esimo e l’inizio del 20esimo secolo, l’ex albergo Gellia, che fu sede del Banco di Sicilia dagli anni ’70 e poi della Guardia di finanza, la Camera di Commercio, già Casa Comunale,  e l’ex Tribunale".

"Ebbene, invito il Comune di Agrigento -  proprietario dell'immobile che in passato ha ospitato il Palazzo di Giustizia di Agrigento e che oggi ospita alcuni Uffici dello stesso ente, e che da poco ha restituito alla memoria di questa città la stanza, divenuta museo, che fu del martire della giustizia Rosario Livatino, simbolo di una vera lotta alla mafia - a recuperare la facciata ottocentesca frettolosamente sostituita da un orrendo ed inguardabile prospetto, al fine di valorizzare una delle piazze più importanti che la città conserva”, conclude Giovanni Civiltà.

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