Stalking all'ex marito e all'amica con pietrate, pedinamenti e gomme tagliate: chiesto rinvio a giudizio

La Procura propone il processo per Concetta Ilaria Marchica, 30 anni: anche il padre sotto accusa per danneggiamento

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Irruzioni in casa, aggressioni e persino pietrate ma non solo: la rappresaglia, per una relazione coniugale ormai alla deriva, sarebbe proseguita tagliando le ruote dell'auto ad un'amica del marito e pedinandola. Una trentenne - Concetta Ilaria Marchica - rischia adesso il rinvio a giudizio con l'accusa di stalking e danneggiamento.

Il padre Angelo, 54 anni, che in una circostanza l'avrebbe spalleggiata in un'aggressione contro l'ex genero, figura pure nella lista degli imputati con la sola accusa di danneggiamento. Padre e figlia, che hanno nominato come difensori di fiducia gli avvocati Alfonso Neri e Salvatore Pennica, compariranno davanti al gup Francesco Provenzano il 16 luglio. Gli episodi al centro del processo risalgono a partire dall'estate del 2016.

La donna avrebbe ripetutamente minacciato ed esercitato violenza nei confronti del marito, con cui in seguito si è separata, e di un'amica di quest'ultimo. Il 31 luglio di quattro anni fa l'episodio più grave: insieme al padre si introduce nell'abitazione dell'uomo, distrugge vasi, parquet, porta di ingresso e una porta della camera da letto e colpivano l'uomo con violenti pugni. E poi ancora, nelle settimane successive, ripetute telefonate e messaggi di insulti al marito con cui veniva etichettato come "vigliacco" e "fallito".

Fra settembre e ottobre, nel mirino di Concetta Ilaria Marchica sarebbe finita un’amica del marito seguita con l'auto e costretta a fermarsi. Poi, sempre secondo l'accusa, le avrebbe tagliato per ripicca tutte le quattro ruote dell'auto. La donna sarebbe stata anche pedinata. L'escalation di rappresaglia sarebbe proseguita il 27 ottobre del 2016. La donna chiama l'ex marito chiedendogli di raggiungerla al centro commerciale per firmare dei documenti. Quando l'uomo lascia l'appartamento, in realtà, sarebbe scattata la rappresaglia con il lancio di una pietra contro di lui. Contestualmente arriva l'amica, a bordo della sua auto: la trentenne, secondo l'accusa, avrebbe, quindi, lanciato una candela per auto contro il finestrino distruggendolo e insultando entrambi.

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