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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Montallegro

Stabilimenti a Bovo Marina, il Tar "salva" anche il quinto chiosco sul mare

Tutto era nato da un esposto presentato dall'associazione "MareAmico", che aveva fatto scattare i sopralluoghi della Soprintendenza

Il Tar Sicilia ha sospeso anche la quinta ordinanza della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento sui chioschi nel lungomare di Bovo Marina. La vicenda è ricostruita dall’avvocato Girolamo Rubino, che insieme a Vincenzo Airò, ha assistito una 57enne di Montallegro, titolare dello stabilimento.

Il chiosco resta aperto per l'estate

Tutto era nato da un esposto presentato dall'associazione "MareAmico", che aveva fatto scattare i sopralluoghi della Soprintendenza, a seguito dei quali erano state riscontrare alcune “irregolarità” nei chioschi del lungomare. Per effetto dell'esposto – fa sapere l’avvocato Rubino – “si è messo in moto un iter procedimentale culminato con l'adozione di cinque ordinanze di rimessione in pristino adottate dalla Soprintendenza sulla base di asserite irregolarità riscontrate. Già quattro ordinanze erano state sospese dai giudici amministrativi”.

Il Tar salva stabilimento balneare

“L'ultimo giudizio pendente, - scrive il legale in una nota - aveva avuto una fase interlocutoria, poiché il Tar aveva richiesto documentati chiarimenti in ordine alle asserite difformità riscontrate dalla Soprintendenza nello stabilimento della ricorrente”.

La Soprintendenza: "Non erano in regola"

Gli avvocati Rubino e Airò hanno proposto motivi aggiunti di ricorso nell'interesse della titolare, anche relativi – si legge ancora nella nota “all'asserita mancanza di autorizzazione paesaggistica, atteso che, per effetto delle circolari dell'assessorato regionale dei Beni Culturali ed Ambientali, il nulla osta favorevole della Soprintendenza ha una durata pari a quella della concessione demaniale marittima che, per effetto del decreto dell'assessore regionale del Territorio e Ambiente è stata prorogata d'ufficio sino al 31 dicembre 2020”.

Il Tar Sicilia presieduto da Calogero Ferlisi, dando ragione agli avvocati della donna, ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza della Soprintendenza di Agrigento, fissando per la trattazione del merito del ricorso l'udienza del mese di maggio 2018. Dunque, fino ad allora, il chiosco continuerà regolarmente ad essere aperto.

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