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Gerlando Gibilaro

Gerlando Gibilaro

Spese pazze all'Ars, salta fuori il nome dell'assessore Gibilaro

La lista di tutte le spese e i rimborsi disposti o ricevuti dai deputati agrigentini. Coinvolti anche Cimino, Di Mauro, Panepinto, Gentile, Cascio, Marinello e Di Benedetto

Figura anche il nome dell'attuale assessore comunale agrigentino Gerlando Gibilaro tra i beneficiari delle "spese pazze" all'Assemblea regionale siciliana. L'inchiesta giudiziaria, che ha scatenato un vero e proprio terremoto nei palazzi palermitani, ha coinvolto diversi nomi noti del territorio agrigentino. L'assessore Gibilaro, in particolare, avrebbe ricevuto 1.526 euro in qualità di collaboratore del Gruppo parlamentare "Ars Futuro e libertà – Fli Sicilia", ma per gli inquirenti lo stesso Gibilaro avrebbe di fatto svolto l'attività di collaboratore personale di Luigi Gentile. A disporre il pagamenti dei compensi di Gibilaro, infatti, sarebbe stato il deputato Livio Marrocco, unitamente allo stesso Gentile. 

Ma oltre all'attuale componente della Giunta Zambuto, saltano fuori anche i nomi di Roberto Di Mauro, Giovanni Panipinto, Michele Cimino, Totò Cascio, Vincenzo Marinello e Giacomo Di Benedetto.

Cimino, in particolare, avrebbe disposto, insieme al deputato Bufardeci, il pagamento di compensi e rimborsi spese a collaboratori suoi e dello Michele Ciminostesso collega siracusano, attraverso "l'indebito utilizzo dei contributi assegnati al gruppo Grande Sud". Una spesa che ammonterebbe complessivamente a circa 40mila euro. Ma non solo: secondo quanto emerso dalle indagini, Titti Bufardeci avrebbe disposto e autorizzato rimborsi spese per Michele Cimino riguardanti alberghi, ristoranti e altre "spese non documentate", per un totale di oltre 9mila euro. Sempre per l'empedoclino Michele Cimino, il "generoso" collega Bufardeci (nella veste di presidente del gruppo parlamentare Grande Sud) avrebbe disposto ancora un rimborso spese per la campagna elettorale (quasi cinquemila e 500 euro).

Roberto Di MauroAnche l'agrigentino Roberto Di Mauro avrebbe ricevuto somme di denaro per circa 17mila euro, disposte dal deputato palermitano Francesco Musotto. Gli investigatori, infatti, hanno "rintracciato" 8 assegni bancari, emessi in circa due mesi, tratti sul conto corrente intestato al gruppo parlamentare "Movimento per l'autonomia" di cui Musotto era presidente, e 4 disposizioni di pagamento. Ed ancora, altri 500 euro sarebbero stati corrisposti in più a Di Mauro, attraverso l’erogazione sul conto corrente intestato al gruppo, riguardanti il contributo "portaborse" relativo al mese di gennaio 2011.

E' di 2.600 euro per Giovanni Panepinto (Bivona) e di 3.900 euro per Vincenzo Marinello (Sciacca), invece, l'ammontare dei rimborsi spese disposti dal deputato Cracolici, presidente del gruppo del Partito democratico, per i due parlamentari dell'Agrigentino.

Un quadro giudiziario che lascia intendere il modus operandi con il quale venivano disposti i rimborsi e i pagamenti nell'ambito dell'Assemblea regionale siciliana.

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