Spedizione punitiva per vendicare presunta violenza sessuale, quattro condanne

Due uomini e due donne si sono scagliati contro quelli che ritenevano responsabili degli abusi che, peraltro, l'indagine della Procura ha escluso siano stati commessi

Spedizione punitiva con calci, pugni e schiaffi per vendicare una violenza sessuale, in danno di una loro parente, che in realtà - almeno secondo quanto ha accertato l'indagine che è stata archiviata - non ci sarebbe mai stata. La vicenda è approdata in aula, davanti al giudice di pace, che ha condannato i quattro imputati per le accuse di lesioni e minaccia. Si tratta di Giuseppe Pirro, 28 anni; Adriana Rizzo, 50 anni; Calogero Rizzo, 48 anni e Maria Venturelli, 81 anni. La pena inflitta dal giudice è di 600 euro di ammenda.

Due le aggressioni al centro del processo che risalgono al 27 novembre e al 19 dicembre del 2013. Teatro della vicenda, in entrambi i casi è la frazione di Villaseta, dove risiedono tutti i protagonisti del caso. Pirri e Calogero Rizzo, falsamente convinti che due loro conoscenti avessero violentato una loro congiunta, avrebbero organizzato una vera e propria spedizone punitiva aggredendo uno di loro con calci, pugni e schiaffi, dopo averlo sorpreso per strada. 

Le due donne imputate, invece, avrebbero minacciato di morte il secondo “sospettato”, sempre per le stesse ragioni: secondo loro, l’uomo aveva abusato sessualmente della ragazza. Il giudice, che ha condannato i quattro imputati ritenuti colpevoli di minaccia e lesioni, ha pure disposto il risarcimento dei danni nei confronti dei due uomini che si sono costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Monica Malogioglio. 

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